Polizze romane, Alessandra Bonaccorsi: “Forse da fidanzata meritavo meno di Virginia Raggi”

Parla l’ex fidanzata grillina di Salvatore Romeo, già segretario della Sindaca di Roma. Alla Bonaccorsi (in foto) Romeo intestò una polizza di 10 mila euro, mentre alla Raggi una di 30 mila. Alessandra Bonaccorsi ha militato nel M5S ma poi, per dissidi interni al movimento, ha sostenuto la candidatura di Alfio Marchini a Sindaco della Capitale

Claudia Voltattorni per “Il Corriere della Sera”

ROMA – «Si vede che da fidanzata meritavo meno della Raggi». Sospira Alessandra Bonaccorsi, ex consigliera grillina del Municipio VIII di Roma, quello della Garbatella, lo stesso di Daniele Frongia, assessore allo Sport e fedelissimo della sindaca di Roma Virginia Raggi, e Salvatore Romeo, ex capo della segreteria politica della prima sindaca grillina della Capitale. «Sono arrabbiatissima, mi stanno mettendo in mezzo, ma io con il Movimento Cinque Stelle non c’entro più nulla». Però la signora, oggi consulente per una casa di distribuzione cinematografica americana, è una delle beneficiarie delle polizze elargite da Romeo. «Vi ripeto che io con quelle donazioni non c’entro nulla, i miei rapporti con lui erano di altra natura».

La relazione amorosa –Perché loro erano fidanzati, racconta, «avevamo una relazione amorosa, la politica non c’entra, ci conoscevamo da prima, mio figlio e sua nipote erano compagni di asilo, ci siamo incontrati a scuola, conosco tutta la sua famiglia». Era il 2014 quando «un giorno ad un bar mi diede una cartellina dicendomi: “Tieni, ho messo a tuo nome delle cose, se mi dovesse succedere qualcosa…”». Era una polizza sulla vita da 10mila euro di cui la Bonaccorsi era beneficiaria, «mi disse che lo aveva fatto anche per altri amici stretti: l’ho trovato un bel gesto di attenzione, conosceva la mia situazione di madre vedova lavoratrice e con un bambino da crescere da sola».

Il gesto di attenzione – Si sono lasciati nell’agosto del 2015, «ma lui non mi ha mai chiesto nulla, non ricordo neanche dove è quella cartellina, non ne so nulla». E, aggiunge, «con lui non ci siamo mai più visti né sentiti». Non sembra stupirsi delle polizze distribuite in giro: «Non è sposato, non ha figli, forse voleva aiutare le persone amiche; non è un uomo frivolo, se viaggia preferisce partire solo con uno zaino, non ha nemmeno la macchina, si muove solo in motorino».

L’addio ai Cinque Stelle – Però, quando lei era consigliera grillina al municipio e i suoi colleghi di partito l’attaccavano con minacce e insulti «non è mai intervenuto per difendermi, neanche veniva in municipio». Racconta che l’allora Raggi consigliera capitolina le chiese di farsi da parte, «di lasciare il posto a qualcun altro: ma io ci tenevo ad occuparmi del quartiere, sa quante macchine ho fatto rimuovere?». È stato quello il motivo dell’addio ai Cinque Stelle, il passaggio al gruppo misto e la candidatura con Forza Italia per Alfio Marchini sindaco: «Forse è per questo che vogliono farmela pagare».

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