Piazza del Mercato, Melasecche: “Il Comune faccia rispettare il bando di aggiudicazione a Coop Centro Italia”

“Sorge il dubbio che COOP CENTRO ITALIA voglia favorire il nuovo punto vendita di via Gramsci. Il Comune di Terni deve chiarire se la società intenda rispettare quel contratto, iniziando i lavori. In alternativa occorrerà fare una nuova gara imputando ai responsabili ed alla parte inadempiente gli oneri e le penali dovute”

Pubblichiamo il testo integrale dell’atto di indirizzo presentato dal consigliere Enrico Melasecche 

OGGETTO: Mercato coperto, scatola vuota senza fine? Il Comune faccia valere nei confronti della COOP Centro Italia il bando di aggiudicazione con immediato inizio dei lavori. Funzionalità, pulizia, rilancio di Piazza del Mercato e di tutto il centro storico. Preventivo interpello all’ANAC piuttosto che cedere a logiche di consorteria.

PREMESSO

che la decisione di vendere la struttura di Piazza del Mercato presa dalla giunta Raffaelli per trasferire a Largo Manni lo storico mercato coperto cittadino, pur di fare cassa alla svelta, si è fin qui rivelata l’ennesimo fallimento, con la nuova struttura che non decolla ed il risultato di non avere più a Terni un vero e proprio mercato coperto;

 

che sono trascorsi dieci anni circa in cui Piazza del Mercato, per un secolo punto di riferimento pulsante di tutta la cittadinanza, è diventato uno dei peggiori simboli della inettitudine, dell’abbandono e della sporcizia in cui versa da troppo tempo la nostra città;

 

che la logica di favorire un certo tipo di grande distribuzione in danno di tutti i piccoli commercianti ma anche in danno dell’intero centro storico che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello  nell’attrattività  cittadina ha prodotto i danni che avevamo paventato e che oggi appaiono evidenti a tutti;

 

che peraltro la logica di fare cassa posponendo il valore di un “bene comune” per eccellenza come è storicamente il “mercato coperto”, luogo che favorisce da un lato la libera concorrenza a vantaggio soprattutto delle famiglie rispetto agli interessi quasi monopolistici che oggi gestiscono Terni ma anche la sussistenza ai piccoli produttori locali, impone molte riflessioni e non poca preoccupazione anche in ordine alla presente vicenda;

TENUTO CONTO

– che la Coop Centro Italia è subentrata in tutto e per tutto ai diritti patrimoniali, all’avviamento commerciale come agli obblighi contrattuali della Superconti spa derivanti dall’essersi questa aggiudicata anche quella struttura in base ad un preciso progetto di elevata valorizzazione di Piazza del Mercato, progetto che dopo otto anni di amministrazione Di Girolamo ancora langue;

– che non possiamo nè vogliamo credere che l’acquisto della Superconti Spa sia avvenuto, ad onta di quanto esposto alla Autorità garante per la concorrenza, non per favorire anche i consumatori ternani, quanto per acquisire una rilevante quota di mercato, con l’intento di ritirarsi  però dagli obblighi di investimento che la precedente proprietà aveva assunto;

– che stanno trascorrendo mesi ed anni nel silenzio di codesta amministrazione per cui sorge il legittimo dubbio che si voglia favorire in questo modo, da parte della nuova proprietà, il punto vendita di Via Gramsci, lì trasferito dalla Strada Marattana da una “urbanistica contrattata e politicamente ben orientata” in danno dell’interesse generale;

– che non è più possibile protrarre oltre questa situazione palesemente omissiva per quanto riguarda la somma da versare nelle casse del Comune quale corrispettivo della vendita, con danno per il bilancio cittadino in condizioni di predissesto, costretto a ricorrere ad anni ed anni di  anticipazione di cassa e relativo pagamento degli interessi composti anche a causa di questa incompiuta;

– che la funzionalità futura di Piazza del Mercato necessita della realizzazione del progetto complessivo, con i nuovi indispensabili piani di parcheggio, tenuto conto che già oggi gli attuali non sono sufficienti per i residenti;

SI INVITA PERTANTO IL SINDACO, PERSONALMENTE,

1)- a riferire con urgenza le ragioni reali dello stallo dei lavori, i quali, trascorso il primo mandato quinquennale, se fossero stati avviati anche all’inizio del suo secondo mandato avremmo oggi la nuova struttura già inaugurata e funzionante;

2)- a chiarire se la Coop Centro Italia, diventata oggi di fatto quasi monopolista nella grande distribuzione in centro ma non solo, intenda o non intenda rispettare quel contratto, che va immediatamente onorato, dovendo il Comune in alternativa procedere ad esperire una nuova gara imputando ai responsabili ed alla parte inadempiente gli oneri, le penali, gli interessi, compresi i danni che questo continuo, inaccettabile rinvio sta causando soprattutto alle attività, agli abitanti e proprietari degli immobili circostanti, deprezzati in modo pesante;

3)- ad evitare che, quanto a legalità, si utilizzino metri diversi fra operatore ed operatore a seconda della loro vicinanza politica, chiudendo un occhio per alcuni, invocando il rigore delle norme per altri, avendo viceversa come unico riferimento l’interesse generale della città.

Enrico Melasecche, “I love Terni”

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