Centrale biogas a Salussola (Biella), M5S: “Fermare le speculazioni”

I 5 Stelle si oppongono al progetto presentato dalla società San Tommaso Srl: “Bisogna favorire il compostaggio aerobico della frazione umida, puntando sulla produzione di compost di qualità” 

I gruppi MoVimento 5 Stelle Piemonte di Cossato, Santhià e Trino hanno partecipato Giovedì 19 gennaio 2017 alla serata di presentazione indetta dal comune di Salussola per informare i cittadini del progetto presentato dalla ditta San Tommaso S.r.l., riguardante un impianto integrato di digestione anaerobica e compostaggio aerobico.

Da tempo sosteniamo che una gestione del rifiuto organico corretta ed efficiente dal punto di vista economico e ambientale debba basarsi sul compostaggio aerobico della frazione umida, evitando quindi la digestione anaerobica e la produzione di digestati. La priorità non deve essere quello di occupare un nuovo mercato speculativo, ma piuttosto utilizzare il compost come fertilizzante ed ammendante per fermare il progressivo impoverimento della sostanza organica dei suoli e della loro fertilità. Per queste ragioni il Movimento 5 Stelle, anche per mezzo dei suoi attivisti presenti alla serata, vuole mettere l’attenzione su alcuni aspetti:

  1. La San Tommaso S.r.l. che ha presentato tutti i progetti ha disertato l’incontro;
  2. Erano presenti all’incontro il Sindaco di Salussola Carlo Cabrio, Alessandro Pizzi di Cosrab e alcuni dirigenti della Ladurner Ambiente Spa – società che dal dicembre 2015 è in mano al veicolo cinese Mandarin Capital – che sono i veri fautori del progetto;
  3. Ritardo eccessivo nella comunicazione e presentazione a cose in sostanza approvate. Il Sindaco già nel dicembre 2015 si riferiva al progetto con toni entusiastici e pare che fosse da almeno un anno che ne fosse informato;
  4. Premesso che l’impatto olfattivo e inquinante si valuterà solo nel reale a centrale attiva, già ora sappiamo che l’impatto acustico sarà sicuramente importante tanto che è già stata fatta costruire una prima barriera per ridurlo ma che non lo elimina completamente. Confinante con la centrale sorgono due importanti aziende agricole, ci vivono delle famiglie e, ricordiamolo, è zona faunistica storica per la riproduzione delle cicogne;
  5. L’impatto sulla viabilità perché la Provinciale 232 è già molto pericolosa, un lunghissimo rettilineo stretto e soggetto a nebbia e ghiaccio nella stagione invernale. Negli anni si sono verificati incidenti alcuni anche mortali, la Ladurner ci dice che il traffico sdarà di circa 90-100 camion il mese ma nessuno ha previsto, neanche pensato addirittura, a un ammodernamento della strada;
  6. L’impianto non è a chilometro zero perché tratterà 34.000 tonnellate di rifiuti di cui solo 8.000 saranno “biellesi”, la parte residuale, circa il 75% del totale, sarà reperita da altre zone a oggi non meglio precisate;
  7. L’impianto è sovradimensionato: 4 volte superiore alle necessità. Manca una pianificazione complessiva di quadrante. A poco più di 1 km in linea d’aria c’è un altro impianto di produzione di compost con la stessa materia prima;
  8. Un progetto sovradimensionato come questo lascia molti dubbi sui materiali umidi che verranno effettivamente compostati. Ci permettiamo di chiedere all’azienda: che cosa volete compostare? Volete produrre un compost di qualità come ammendante per l’agricoltura o cos’altro? Accetterete anche i fanghi degli impianti di depurazione nel vostro impianto rischiando di produrre compost inquinato da metalli pesanti?
  9. La società che a pieno regime fatturerà, secondo le previsioni di Ladurner, 4,6 milioni di Euro darà piccolissimi benefici al territorio – cavallo di battaglia del Sindaco locale – quali l’azzeramento della tariffa sull’organico a Salussola e un piccolo sconto non precisato da Cosrab agli altri comuni della Provincia di Biella;
  10. Informazioni in merito alle indiscrezioni che circolano da mesi di creare un importante polo di “rifiuti” tra i comuni di Salussola, Dorzano, Cavaglia e Santhià

Chiediamo ai consiglieri e amministratori comunali, provinciali e degli enti preposti al controllo e autorizzazioni quali azioni intendano intraprendere per azzerare queste criticità che noi rileviamo.

Il Movimento 5 Stelle Piemonte e i gruppi locali vorrebbero vedere una politica che pensa al bene di ‘tutti cittadini’ e che si adoperi per il vero sviluppo turistico, delle culture Biologiche e Doc della zona, e non che difenda l’interesse di pochi a danno di tutti gli altri!

Mirko Busto deputato M5S

Gianpaolo Andrissi consigliere regionale M5S

Gruppi MoVimento 5 Stelle Piemonte di Cossato, Santhià e Trino

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