Terremoto: dal 31 gennaio gli sfollati di Norcia non mangiano più. M5S: “Garantire servizio mensa”

Sospeso il servizio mensa nei campi “Allegrini” e “Anpas”. I consiglieri regionali M5S Liberati e Carbonari chiedono che il servizio mensa sia garantito ai cittadini di Norcia che non hanno ancora trovato una sistemazione”

PERUGIA – “La Giunta regionale, invece di interrompere per ragioni economiche il servizio mensa garantito ai terremotati, effettui un censimento e attui dei controlli in modo da riservarlo gratuitamente ed esclusivamente ai cittadini di Norcia, peraltro già colpiti nella loro dignità individuale e collettiva dalle molte assurde scelte fin qui assunte da svariate articolazioni dello Stato”. Lo chiedono, con una interrogazione urgente di cui annunciano la presentazione, i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari.

Gli esponenti dell’opposizione consiliare spiegano che “il Comune di Norcia ha emanato un avviso pubblico per mettere al corrente la popolazione che il servizio mensa dei campi ‘Allegrini’ e ‘Anpas’ sarà sospeso a partire dal 31 gennaio sulla base di supposte difficoltà economico-finanziarie, verrebbe così meno un rilevante centro di aggregazione e di scambio sociale”.

Liberati e Carbonari evidenziano che potrebbero usufruire del servizio tutti i cittadini sfollati che non hanno richiesto il contributo per l’autonoma sistemazione e non alloggiano nella strutture alberghiere ma “mancano i controlli e chiunque può entrare e uscire dalle mense, con evidente sperpero di risorse pubbliche destinate viceversa alle sole comunità locali”.

“Numerosi residenti – concludono i consiglieri regionali – necessitano ancora del servizio mensa nei campi gestiti da Esercito e Protezione Civile e l’annunciata sospensione creerebbe soltanto malcontento e ulteriori disagi”. (Acs)

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