Ospedale di Foligno, Lega Nord: “La politica dei tagli mette a rischio le eccellenze”

FOLIGNODa Lega Nord – Sanità folignate: “tanto peggio, tanto meglio”. Questo vecchio slogan della sinistra sembra non essere mai stato abbandonato dalla classe politica locale, la quale, su questo tema, non ha fatto altro che adottare scelte con un elevato potere “distruttivo”. Da decenni stiamo assistendo a tagli indiscriminati che non tengono conto minimamente della territorialità, del tipo di utenza e di quale sia la domanda di prestazione sanitaria.

Nell’intraprendere qualsiasi tipo di azione, gli amministratori di centrosinistra non si sono accorti o non hanno considerato, che la fotografia della realtà cambia molto rapidamente e che il quadro socio-economico di oggi non è quello di cinque anni fa ed ancor meno, quello di quindici anni or sono.

ECCELLENZE E STELLE NASCENTI SONO UN PERICOLO? Noi della Lega Nord Foligno abbiamo notato, infatti, una pratica molto “curiosa”: annullare le eccellenze. Il nosocomio di Foligno ha avuto, per anni, eccellenze tali da poter produrre “import”, accettando utenti provenienti da altre regioni. Ebbene, non c’è stato alcun riconoscimento o sviluppo di tale opportunità che avrebbe potuto avere anche effetti benefici sull’economia locale, con gli indotti che ne sarebbero potuti derivare. Nulla, anzi, sembra che per molti dirigenti “le stelle nascenti” vengano viste come un pericolo da tenere sotto controllo, impedendo loro qualsiasi occasione di crescita.

IMPOVERIMENTO DEI SERVIZI  Non è più tollerabile assistere al costante impoverimento di servizi essenziali come, appunto, la sanità. Non possiamo più tollerare la cieca politica dei tagli a fronte di una crescente domanda di prestazioni. Basta guardare la situazione al pronto soccorso, al quale è quasi impossibile accedere per il gran numero di utenti in attesa. Non parliamo, poi, delle prestazioni diagnostiche che vantano tempi d’attesa biblici, nonostante la presenza di macchinari e competenze di tutto rispetto.

La Lega Nord Foligno non vuole parlare di mala-sanità (il personale, tutto, si adopera in maniera encomiabile) ma piuttosto di una mala-politica che rende ingestibile ciò che rappresenta oggi un fiore all’occhiello di cui esser fieri, ma che rischia seriamente di venire compromesso dalla visione non lungimirante del centrosinistra, ancora oggi carente di progetti e iniziative valide.

Rispondi