TERNI: METTETE DEI FIORI NEI VOSTRI INCENERITORI

TERNI – La Regione Umbria, tramite l’assessore Fernanda Cecchini, ha detto che l’autorizzazione per il riavvio dell’inceneritore di Terni non è di sua competenza. Anche il Comune di Terni ha fatto sapere di non avere voce in capitolo ma, tramite il capogruppo PD a Palazzo Spada Andrea Cavicchioli, ha espresso perplessità sulla riaccensione dell’impianto di incenerimento.

LA SOCIETA’ PORTA TUTTI IN TRIBUNALE – Intanto la società proprietaria dell’inceneritore, la Tozzi Holding di Ravenna, ha deciso di alzare il tiro presentando un ricorso al TAR dell’Umbria, contro la Regione Umbria, la Provincia e il Comune di Terni “per la dichiarazione di illegittimità del silenzio illegittimamente serbato dalla Conferenza dei servizi e dagli altri enti partecipanti sull’istanza presentata dalla ricorrente per l’ottenimento dell’Autorizzazione integrata ambientale (AIA) e per l’accertamento dell’obbligo di provvedere alla medesima istanza, mediante l’adozione di un provvedimento espresso e per il risarcimento del danno da ritardo”. L’azienda è assistita dagli avvocati Bartolomeo Cozzoli, del foro di Trani, e Roberto Baldoni, del foro di Perugia.

IL PARERE DELL’USL – Nella Conferenza dei Servizi di oggi, secondo quanto riferiscono alcune testate locali, l’USL di Terni avrebbe presentato il proprio parere, come più volte sollecitato dal Comitato “No Inceneritori” e dal Movimento 5 Stelle.

Non è escluso tuttavia che la Conferenza decida di rimandare ulteriormente la decisione per acquisire altri elementi di valutazione.

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