Terni: «Famiglie in difficoltà abbandonate dalle istituzioni. Progressivo smantellamento dei servizi sociali»

Il consigliere Melasecche lancia l’allarme e attacca il PD: «Altro che atti di indirizzo sulla lotta alla povertà del PD per sistemarsi a buon mercato le coscienze! Certe “assessore” invece di tagliare nastri e fare passerelle tornino a fare ciò di cui sono  capaci»

Di Enrico Melasecche*

Da tempo avevamo posto sull’avviso il sindaco, le varie giunte e tutti i consiglieri comunali  di maggioranza, ma anche la pubblica opinione sulle conseguenze drammatiche che la politica allegra degli sperperi avrebbe causato. Dalle perdite delle partecipate alla finanza derivata, dai finanziamenti impropri per sostenere carrozzoni improduttivi come USI, SII e Terni Reti, all’irresponsabile scialacquio di risorse derivante dal mandare in prescrizione decine e decine di milioni di crediti pubblici: una cultura provincialissima di una classe dirigente impreparata ma spesso, va detto, neanche in buona fede. Più tempo fosse passato nel prenderne atto, ammettendo errori e colpe e ponendovi rimedio, più la situazione si sarebbe aggravata per ragioni tecniche evidenti: maggiori interessi passivi, interessi sugli interessi, maggiori somme che volavano in prescrizione, peggiori condizioni nella vendita di asset, come le farmacie che hanno perduto in dieci anni almeno un terzo del loro valore., cannibalizzazione del Comune nei confronti dell’ASM, ecc, ecc. Conseguenze pesanti per tutti ma in particolare per le piccole imprese strette dalla morsa della crisi nella crisi e soprattutto per le famiglie in più grave difficoltà. Le dichiarazioni particolarmente circostanziate delle assistenti sociali della UIL, sono la fotografia di un disastro annunciato: “Negli ultimi sei anni a Terni sono stati praticamente smantellati buona parte dei più importanti servizi sociali , fondamentali per garantire un decente livello di welfare…..un progressivo impoverimento dell’offerta di servizi e risorse destinate ai soggetti più bisognosi, minori, anziani, famiglie, donne sole con figli, disoccupati, ecc. Questa città ha visto scomparire l’assistenza economica continuativa, l’assistenza economica straordinaria, i presìdi per la prima infanzia, i piccoli prestiti, l’esenzione dal pagamento del trasporto scolastico, l’integrazione della retta per inserimento nelle case di riposo, ecc, ecc. Per ultimo, dal 31 dicembre 2016, è stato sospeso il servizio di assistenza domiciliare socio educativa comunale e con ciò è venuto meno un importantissimo strumento di sostegno a favore dei minori in difficoltà della nostra comunità….”. Aggiungo: le famiglie affidatarie di minori trattate come questuanti. Chiedo al sindaco che governa da otto anni ma anche alla “assessora” Malafoglia messa in poltrona in quota Rifondazione Comunista e non so nel frattempo in quale gruppuscolo della galassia di sinistra approdata: ma è questo ciò che siete in grado di fare? Non provate vergogna ad inaugurare banalità come le fontanelle dell’acqua, parchi lasciati in totale abbandono, passerelle costosissime quanto inutili, soprattutto nel fare convegni del nulla e conferenze stampa vuote di alcuna concretezza di fronte ai drammi di coloro che sono in difficoltà e che state abbandonando alla disperazione? Neanche il buon gusto di ridursi del 10% l’immeritata indennità facendo fare una figura barbina al sindaco? A cosa serve l’atto di indirizzo presentato dalla maggioranza del PD sulla povertà se non a prendere in giro la gente e mettersi la coscienza in pace ….a buon mercato? #quantosietebuonivoi.

Presento un atto di indirizzo perché ogni consigliere di maggioranza abbia cognizione di ciò che sta combinando questo PD a Terni e obblighi il sindaco a fare il sindaco o, in alternativa a togliere il disturbo.

*Lista Civica “I love Terni”

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