Predissesto Terni: “Di Girolamo e Piacenti dormivano o erano desti?”

“Dalla Camera di Commercio nemmeno una parola di dubbio, in tutti questi anni, su quello che avveniva a Palazzo Spada”

Di Enrico Melasecche*

La prima domanda che sorge spontanea è obbligatoria: “Ma Piacenti e Di Girolamo quando hanno scritto e fatto approvare dalla propria maggioranza i documenti unici di programmazione degli anni passati, quando declamavano i punti programmatici ad ogni indizio di consiliatura e ad ogni rimpasto di giunta, dormivano o erano desti? Raccontavano alla propria maggioranza la favola di Cappuccetto Rosso sperando che a Terni tutti i cittadini avrebbero creduto come sciocchi alle promesse di una giunta ben poco seria? Perché tagliare in modo draconiano 79 milioni di investimenti, il 57% in meno di quelli promessi e ripromessi in tutte le occasioni come litanie significa tradire in modo greve la residua fiducia dei ternani.  E non ci dica il sindaco che non sapeva, che non capiva, che non si rendeva conto della reale situazione finanziaria da lui stesso creata perché lo abbiamo detto in tutti i modi, da anni, in ogni sede, che proseguendo con la politica degli sprechi, della incompetenza, dei favoritismi, la città sarebbe stata condannata alla asfissia economico finanziaria con una recessione durissima e prolungata.
Fa soltanto sorridere che oggi, e solo oggi, la Camera di Commercio che dovrebbe essere portatrice di una cultura realmente imprenditoriale, incontri il sindaco per un programma da estrema unzione, al capezzale di una città martoriata, quando in tutti questi anni non abbia speso una sola parola di dubbio rispetto a quanto avveniva a Palazzo Spada, non una parola dissonante. Comprendiamo che la real politik ha le sue leggi ma quando si rappresenta intere categorie in pesante difficoltà, il senso di responsabilità ed i valori di appartenenza, almeno quello dichiarati,  dovrebbero pur prevalere. Ma, ciliegia sulla torta, anche quella istituzione che dovrebbe rappresentare tutti i settori privati della impresa sta per essere giubilata, in quel di Perugia, e Terni dovrà trovare il coraggio da sola di risollevarsi da questa palude.

*Lista civica “I love Terni”

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