Terremoto Umbria, Lega Nord: “Inerzia e burocrazia. La governatrice Marini riferisca in aula”

“La presidente della Giunta Regionale, Catiuscia Marini, riferisca in Aula circa la situazione creatasi nei territori della Valnerina e in quelli già particolarmente colpiti dallo sciame sismico dei mesi di agosto ed ottobre 2016, alla luce della recente ondata di terremoti e degli eventi metereologici legati al freddo intenso”. A chiederlo sono i consiglieri della Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini.

“Il disagio e la paura – spiegano Fiorini e Mancini – scatenate dai recenti eventi sismici, particolarmente critici per intensità e per la breve periodicità con la quale si sono manifestati, sono state amplificate dalle condizioni metereologiche esistenti nelle zone di Norcia, Cascia, Preci, San Pellegrino e in gran parte della Valnerina umbra. L’ondata di gelo e neve che sta attraversando i territori in questione, oltre a rendere ancora più complicati gli interventi dei soccorsi, sta arrecando numerose problematiche alla popolazione rimasta, soprattutto a coloro che ancora vivono nelle tende o nei camper. Ad una costante presenza ed impegno dei Vigili del fuoco e delle Amministrazioni locali che tanto stanno facendo per il territorio, si contrappongono, sotto alcuni punti di vista, alcune carenze ingiustificate delle Istituzioni come, appunto, la Regione.

A fronte di questa emergenza, ad esempio, non risultano ancora erogati alle famiglie rimaste nel territorio i finanziamenti di autonoma sistemazione relativi ai mesi di novembre e dicembre 2016 ed addirittura alcune di esse non hanno ricevuto la “quota” di settembre e ottobre 2016. Nessuna traccia anche dei soldi ricavati con il famoso sms solidale 45500, che risultano essere “bloccati”. Così come i fondi raccolti dalla stessa Regione, sempre grazie al finanziamento solidale, non risultano essere stati investiti in alcun progetto di sorta. Tutto è paralizzato dall’inerzia e dalla burocrazia, mentre la neve e il freddo sono già arrivati, ma i moduli abitativi di emergenza a Norcia sono stati assegnati solo a 20 famiglie su 89 aventi diritto. Sappiamo, inoltre, di come, in un momento così delicato dal punto di vista dell’assistenza medica, letti e attrezzature dell’ospedale di Norcia siano stati “trasferiti” in altre strutture ospedaliere. Vorremmo capire, innanzitutto, il perchè e, poi, augurarci che il tutto avvenga a carattere temporaneo e non definitivo in un’ottica di salvaguardia del nosocomio nursino. Vogliamo ricordare, infine, le criticità espresse dagli allevatori della zona, i cui animali sono costantemente minacciati dalle basse temperature e in considerazione del fatto che non sono state previste alternative (come capannoni o tensostrutture) in seguito al crollo (o la loro dichiarata inagibilità) delle stalle.

A fronte di tutte le “vecchie” problematiche e alle nuove criticità sorte in seguito agli eventi recenti, chiediamo che la Marini riferisca in Aula e, in quanto vice commissario alla ricostruzione, si assuma tutte le responsabilità per ciò che sta accadendo. Vorremmo capire quante sono le persone che ancora dimorano nelle tende e nei camper? Quando e come verranno utilizzati i soldi provenienti dalle raccolte solidali? Come è possibile che a distanza di quasi 5 mesi dalla prima ondata sismica ancora non siano stati predisposti tutti i moduli abitativi di emergenza necessari? Quando potrà tornare completamente operativo l’ospedale di Norcia? E, infine, come la Giunta intende fronteggiare la moria di quegli animali che, in alcuni casi, rappresentano un importante volano economico per quei territori? Attendiamo risposte.

Emanuele Fiorini e Valerio Mancini

Consiglieri regionali Lega Nord Umbria

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