ASM Terni, Raccolta differenziata: i rifiuti dei cittadini tartassati vengono mischiati?

La denuncia di Michele Rossi (Terni Città Futura): “Dalle foto inviate da alcuni cittadini si vede che in un condominio a Gabelletta un operatore getta tutta la spazzatura insieme nello stesso automezzo”

TERNI – Avevamo rilanciato, tempo fa, alcune intercettazioni pubblicate da “Il Messaggero – Umbria” in merito ai rapporti tra alcuni assessori comunali e i vertici dell’ASM. Nelle conversazioni “spiate” l’assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Bucari, non sembrava apprezzare l’attività della municipalizzata guidata da Carlo Ottone, esponente politico dell’ex Margherita. Bucari si lamentava del fatto che, mentre la società pubblica pensa a promuovere convegni su intrusioni e sicurezza cibernetica, gli assessori comunali devono sobbarcarsi tutti i problemi e le critiche per la gestione dei rifiuti e della raccolta differenziata cittadina.

Non sappiamo se le lamentele di Bucari debbano essere ricondotte ai “riposizionamenti” e agli equilibri di potere  (con relative suddivisioni di poltrone ed incarichi) all’interno del PD ternano (ed umbro), tra ex comunisti ed ex democristiani. Tuttavia qualche perplessità sulla gestione (e la lievitazione dei costi) del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti urbani a Terni, e nel territorio provinciale, può anche essere giustificata.

LA DIFFERENZIATA VIENE MISCHIATA: L’INTERVENTO DI MICHELE ROSSI – “Quanto si vede in questa foto scattata in zona Gabelletta di Terni è particolarmente grave. La foto insieme alla testimonianza diretta di chi l’ha scattata e poi inoltrata alla mia attenzione, vede un operatore Asm intento alla raccolta della spazzatura gettare e quindi mischiare nello stesso automezzo, in maniera INDIFFERENZIATA, il contenuto dei diversi mastelli”. Lo denuncia Michele Rossi, presidente dell’associazione “Terni Città Futura”.

Rossi assicura di aver “inoltrato immediatamente tale segnalazione al competente dirigente ASM e all’Assessorato Comunale di riferimento per capire le motivazioni di quanto accaduto, nella speranza che si tratti di un isolato caso e non di una pratica diffusa che sbeffeggerebbe l’impegno di noi tutti cittadini”.

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