Regione Umbria, 14 milioni per la cultura. Rossi (TCF): “Niente per il Teatro Verdi di Terni”

Il presidente di “Terni Città Futura”, Michele Rossi, commenta il programma culturale regionale: “è assurdo che per il teatro cittadino non ci sia alcun progetto. Continuiamo a perdere finanziamenti regionali e comunitari”

TERNI- Riceviamo e pubblichiamo – E’ di ieri la notizia che la regione dell’Umbria ha finanziato per 14 milioni di investimenti vari progetti presentati dai comuni, all’interno di un piano di programma culturale regionale. Agli osservatori più attenti, scorrendo tra le voci dei vari progetti finanziati, sorprende non trovare menzione di quella che è da anni la vera emergenza culturale cittadina : il Teatro Verdi. C’è un unico intervento culturale per Terni finanziato dalla Regione con 1,2 milioni di euro in questo piano e riguarda l’adeguamento del teatro di posa del centro multimediale con un allestimento modulare e componibile che potrà consentirne giustamente anche un uso per auditorium, convegnistica e spettacoli. Quella del Teatro Verdi (o di parte di esso) è una assenza che pesa in quanto la città fin da troppo tempo soffre per tale privazione. Una spiegazione prettamente tecnica sembra giustificarne l’assenza nell’elenco regionale. Non essendoci un progetto esecutivo, cantierabile come si suol dire , cosi come è per tutti gli altri interventi culturali finanziati, il Teatro Verdi non può trovare inserimento in questo piano. Questa la logica spiegazione che ne potrebbe giustificare l’assenza. Quello che però risulta ingiustificabile e assurdo è che a distanza di anni per il Teatro Comunale non esista ancora non solo un progetto ma neanche una idea progettuale (ricordiamo la ormai stucchevole discussione tra polettiano e moderno) e da mesi sembra ormai scemato ogni dibattito politico cittadino. A fronte di cotanto immobilismo chissà quali e quanti altri finanziamenti regionali e non solo (europei) continueremo a perdere nell’attesa che questa amministrazione si decida di concentrarsi seriamente sul problema. Meraviglia che si continui a rimandare e a porre attenzioni a soluzioni che sono di rimedio, in questo caso il teatro di posa del CMM come fu prima ancora il Teatro Secci. Sicuramente strutture importanti per la città a funzione della cultura ma che mai compenseranno la vergognosa mancanza del teatro della città. Sia questa l’occasione per richiamare ancora una volta la politica ad interessarsi in maniera seria, decisa e finalmente risolutiva al problema. Il pensiero oggi va al ricordo di quel Teatro Verdi in cui nacque e per tanti anni si svolse l’importante Concorso Pianistico “Alessandro Casagrande”. Quel concorso internazionale che soffrì più di ogni altro evento della città della privazione di quello spazio; oggi in cui la città saluta la sua fondatrice e animatrice. Che il concorso continui con la stessa forza, determinazione, dedizione e amore che lei, la prof.ssa Marina Casagrande, ci metteva nel guidarlo… e che possa finalmente tornare a svolgersi presto nella giusta e degna cornice di un nuovo Teatro Verdi.

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