Il diritto di criticare i giudici: “Paolo Gianlorenzo e Sabrina Mechella non devono risarcire la giudice viterbese”

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VITERBO – Tre articoli che mostravano le difficoltà di esercitare la giustizia nel Tribunale di Viterbo. Ma non diffamavano nessuno. Lo ha stabilito il Tribunale di Perugia che ha respinto la richiesta di risarcimento a carico dei giornalisti di “Nuovo Viterbo Oggi” Sabrina Mechella, che li firmava, e Paolo Gianlorenzo, direttore responsabile, avanzata alla giudice Franca Marinelli, che si riteneva vittima di un “assalto giornalistico” . “Tutti e tre gli articoli sono legittimi e corretta espressione del diritto di cronaca e critica con rispetto dei limiti d verità, continenza e pertinenza”, si legge nel provvedimento della giudice Loredana Giglio, della I sezione civile del Tribunale di Perugia. A seguito dell’intervenuto fallimento della “Editoriale Ciociaria Oggi” s.r.l. il giudizio è stato riassunto nei soli confronti dei due giornalisti.

La richiesta risarcitoria era motivata da “espressioni denigratorie e sovrabbondanti” quali “la Marinelli non si è fermata qui”, “il giudice stizzito”, “la sempre più irritata Marinelli”, “il giudice Franca Marinelli ha iniziato la giornata facendo l’appello” e la asserita mancanza di un interesse pubblico alla conoscenza e alla divulgazione dei fatti narrati. Nella citazione si denunciava “il superamento dei limiti del diritto di cronaca e anche di critica, avendo riportato l’articolista fatti ‘alterati’ ed espresso opinioni dirette a colpire sul piano individuale la figura del magistrato Marinelli, trascendendo nel campo dell’aggressione alla sua sfera morale”.

Per la giudice Giglio, invece,  “le parole usate per i titoli sebbene pungenti non travalicano i limiti della continenza e sono volte a sintetizzare il contenuto degli articoli non apparendo, al contrario, dirette a fuorviare o ad influenzare il lettore nella formazione del suo giudizio. Quanto alla pertinenza, tale aspetto deve essere valutato anche rispetto al contesto sociale e culturale in cui si colloca la pubblicazione : Viterbo è una città di dimensioni abbastanza modeste in cui l’interesse dell’opinione pubblica ben può formarsi rispetto a notizie del genere di quelle riportate dalla convenuta. L’andamento dei processi (soprattutto di quelli penali) è un argomento di grande attualità capace di catturare l’attenzione della collettività, che ha interesse a conoscere quanto accade nelle aule di giustizia della propria città e, per questa ragione, non si può disconoscere la sussistenza di un interesse pubblico e di un’utilità sociale rispetto alle notizie divulgate dal quotidiano Nuovo Viterbo Oggi.

Sabrina Mechella, pur utilizzando espressioni nei tre articoli non sempre congrue e omettendo di riportare con riguardo alla vicenda dei rinvii l’informazione completa comprensiva dei motivi, giustificati, dei rinvii, ha esercitato il proprio diritto di cronaca e critica rispettando i limiti della rilevanza sociale, della continenza formale e della veridicità del fatto presupposto dei giudizi espressi (i rinvii delle udienze ci sono stati) e dunque deve escludersi l’esistenza del delitto di diffamazione”. 

(farodiroma.it)

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