Terni | Bretella AST-superstrada, Melasecche: «Inconcludenza massima»

«Da più di 13 anni si attende il collegamento stradale che ridurrebbe il traffico dei mezzi pesanti a Borgo Bovio»

TERNI – Da Enrico MelaseccheChi non ricorda le polemiche sulle responsabilità delle giunte Raffaelli che hanno lasciato cadere nel vuoto la concreta possibilità di realizzare finalmente il collegamento diretto delle acciaierie con la superstrada in modo da liberare dal traffico pesante Borgo Bovio? Quell’opera, se mai fosse stata caldeggiata a dovere, avrebbe potuto essere realizzata a carico dell’ANAS che si rese disponibile a finanziarla a margine della Terni-Rieti come appendice ai lavori fatti a S. Carlo. Sono seguite altre polemiche due anni fa quando ci si è resi conto che quel treno era passato invano nella inconcludenza di un Comune amministrato senza solide priorità progettuali. Poi di nuovo il silenzio, rotto dalle cronache quotidiane su come alcuni assessori amano trascorrere il loro tempo, fra cene, pranzi e colazioni, dediti più alla personale gestione di appalti per il verde ed i cimiteri, rispetto alle grandi opere che hanno il pregio di determinare cambiamenti reali nella qualità della vita a Terni. Oggi chiediamo conto a questo sindaco delle ragioni che, a distanza di quasi otto anni dal suo insediamento, con la delega allo sviluppo economico tenuta da lui ben stretta, tutto risulta fermo,  con una riforma della struttura comunale nel settore tecnico così assurda da apparire inverosimile. Un dirigente apicale che si è sempre occupato di sole manutenzioni oberato, come certi asinelli che vediamo in alcune iconografie del sud, di un basto enorme, impossibilitato di fatto ad organizzare cento dipendenti (ingegneri, architetti, geometri, periti industriali, avvocati, ecc., una macchina da guerra ferma nelle retrovie) che potrebbero essere impegnati in modo molto più produttivo mentre un ex dirigente apicale alle grandi opere, ingegnere capo per molti anni ad Orvieto, forse meno “uso ad obbedir tacendo e tacendo morir”è stato messo dalla “assessora” che tutto capiva di organizzazione del personale a fare nulla, letteralmente nulla, senza personale, senza compiti assegnati dal collega “fedele nei decenni”, senza obiettivi assegnati dal sindaco, in una ridicola disputa fra questi due nel decidere cosa lui debba fare. Sembra che il meno contento di far nulla sia proprio lui mentre i ternani, presi per il naso, soffrono ed attendono (pazienti fino a quando?) che accada quanto prima il miracolo.

Intanto la bretella, peraltro a carico della Regione, che attende da almeno tredici anni di essere realizzata, aspetterà ancora mentre ferve l’invio degli auguri del più brutto Natale che la città ricordi, quello che passerà alla storia come il Natale del predissesto, primo di un quinquennio di sacrifici che faranno ancora scendere Terni nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, la cui ultima performance vede la nostra città perdere altre tre posizioni e posizionarsi nella seconda metà fra le città capoluogo italiane dopo l’Ogliastra, Oristano e Olbia.

Viviamo una città alla rovescia: l’assessore ai LL.PP. impegnato a mandare gli auguri con la foto di un palazzetto delle sport che non esiste e che di certo non verrà realizzato nel decennio Di Girolamo, mentre il sindaco si diletta a mandare gli auguri con la passerella sui binari, l’opera più costosa mai realizzata a Terni in proporzione alla sua inutilità mentre la “bretella dell’acciaio” AST-San Carlo, con gli autotreni in entrata ricolmi di rottami e quelli in uscita carichi di coils  che attraversano l’abitato di Borgo Bovio sarà ancora inserita nelle promesse elettorali del PD. Complimenti ed auguri di Buon Natale a tutti, ma soprattutto a quei ternani di buona volontà che non hanno abdicato al proprio ruolo di cittadini.

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