Cinghiali a spasso per Terni: M5S presenta interrogazione

I pentastellati sollecitano l’assessore Bucari ad attivarsi al fine di assicurare le pulizia delle aree dove tali animali trovano un habitat favorevole

Riceviamo e pubblichiamo il testo integrale dell’interrogazione presentata dai consiglieri del M5S al sindaco e alla giunta comunale di Terni

                                                             PREMESSO
-Che il M5S era intervenuto da tempo per mettere a conoscenza il comune di Terni delle problematiche causate dalla presenza di numerosi esemplari di cinghiali a ridosso di aree densamente popolate del comune di Terni.

-Che il fenomeno interessa ormai vaste aree della zona periurbata della città di Terni, alcune di queste a ridosso del quartiere di Borgo Rivo in prossimità della superstrada E45 fra l’uscita Terni Ovest e Terni Est.

-Che sabato 17 Dicembre due grandi cinghiali hanno interrotto il traffico veicolare alla rotonda alle porte di Borgo Rivo, nei pressi del grattacielo “Il Tulipano”, costituendo pericolo  per i numerosi automobilisti che di sabato sera transitavano nella zona e per se stessi.

-Che il 9 ottobre, si è già verificato un incidente sul raccordo fra Terni Ovest e Terni Est, che ha visto travolto ed ucciso un esemplare di ungulato.
 http://corrieredellumbria.corr.it/news/terni/234349/cinghiale-investito-da-auto-sul-raccordo.html
-Che in rete girano numerosi video che attestano inconfutabilmente la presenza di decine di esemplari di cinghiali a ridosso delle abitazioni, esemplari che con il passare del tempo avranno inevitabilmente una crescita demografica esponenziale.

-Che era stato richiesto tempestivamente a sua Eccellenza il Prefetto, tramite PEC inviata dal consigliere Regionale Andrea Liberati, la convocazione di un tavolo tecnico per valutare la questione ungulati e valutare eventuali soluzioni

-Che il 06/06/2016 L’assessore Bucari rispondendo alla nostra interrogazione affermava che durante la riunione convocata dal Prefetto (fra le altre cose), era stato deciso di disporre ordinanza sindacale per fare in modo che i proprietari di terreni incolti, (habitat ideale per la permanenza degli uguali), ripulissero le aree in questione. http://www.comune.terni.it/portaldata/UserFiles/Atto/2016/06/0215%2006.06.2016.pdf

-Che gli interventi previsti dall’ordinanza sindacale  a distanza di mesi non stati effettuati.

-Che le aree in questione sono state più volte interessate da fenomeni di bracconaggio a ridosso di numerose abitazioni. Dai residenti sono stati uditi spari segnalati tempestivamente alle forze dell’ordine. Nei mesi successivi dopo l’arresto di un bracconiere nella zona di Villapalma  il corpo forestale dello stato ha dichiarato di non escludere che la permanenza dei cinghiali sia dovuta anche alla pratica del foraggiamento con mais, praticata dai bracconieri al fine di indurli  a restare. Per poi essere abbattuti. 
http://www.umbriaon.it/2015/terni-fa-robin-hood-ma-rischia-larresto/

                                                              CONSIDERATO

-Che la fauna selvatica per un territorio può rappresentare una grande ricchezza e la corretta conservazione dell’equilibrio naturale può anche dimostrarsi un importante strumento di marketing territoriale.
-Che sono molti i fattori che favoriscono il ritorno dei grandi ungulati a ridosso dai centri urbani. Un ritorno che dovrebbe anche far interrogare la classe politica locale e regionale, su scelte urbanistiche sbagliate.

-Che  l’impoverimento dei corpi storicamente preposti al controllo del patrimonio faunistico della nostra città, come la polizia provinciale, sta definitivamente dimostrando come la politica sia distante dai problemi reali del territorio.

                              SI INTERROGA IL SINDACO E LA GIUNTA PER SAPERE:

-Per quale motivo, a sei mesi dall’annuncio dell’Assessore Bucari, non si ha più notizia dell’ordinanza sindacale che avrebbe dovuto predisporre la sistemazione delle aree dove gli ungulati trovano habitat favorevole

-Quali altri rimedi l’amministrazione intende mettere in campo per affrontare una problematica complessa che non si risolve certo solo con la pulizia delle aree dove la folta vegetazione costituisce un habitat ideale per i grandi ungulati.

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