Terni, Di Girolamo bacchetta Sandro Corsi. Melasecche: “Dopo l’abbandono di Confcooperative e Legacoop pure il ceffone del Sindaco”

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Da Enrico Melasecche*

Ieri la nota del sindaco attaccava i consiglieri di minoranza, a cominciare dal M5S, per la determinazione nel fare opposizione. Appariva quel testo alquanto stridente con la realtà, tenuto conto che l’aggressione squadrista, al contrario, era avvenuta proprio dal suo sponsor Sandro Corsi in danno del M5S, vittima di un atto inqualificabile di intimidazione.

Io stesso in serata avevo manifestato al Capogruppo Cavicchioli il mio sconcerto per questo crescendo di attacchi in cui alcuni ben determinati orchestratori avevano armato alcuni lavoratori per ragioni puramente di interesse personale penale, come se le piazzate possano far desistere la Questura, la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica dal portare avanti le indagini. A maggior ragione dopo che alcuni quotidiani anche on line hanno pubblicato alcuni passaggi incresciosi di pressioni di un assessore indagato che tenta di forzare ripetutamente la volontà di un dirigente per compiere un falso in atto pubblico.

Che la città sia “di gomma” lo sappiamo tutti ma non siamo ancora arrivati al punto in cui le processioni si fermano davanti alle ville di certi boss facendo fare un inchino alla statua della Madonna. La nota odierna del sindaco, pur con la solita fraseologia con cui annacqua le responsabilità del suo operato e del suo predecessore nel mare magnum dei problemi nazionali, conclude con la condanna di Sandro Corsi e guardie del corpo per aver impedito la libera espressione di opinioni politiche al M5S. La riunione di maggioranza avvenuta in nottata è evidentemente servita a spiegare al primo cittadino l’abc che dovrebbe regolare, anche a Terni, la vita di ogni istituzione.

Al di là di quelle che sono le vicende giudiziarie che faranno il proprio corso, a livello politico, il “conducator” dell’ACTL e cooperative fidelizzate, dopo che si è infastidito dal mancato appoggio nei suoi confronti (contro l’azione della Magistratura) da parte dei vertici di Lega Coop e di Confcooperative, appare oggi abbastanza solo e sconfessato. Non sappiamo se il “ricatto” da lui dichiarato con lancio del guanto di sfida di non pagare i contributi sindacali alle centrali cooperative indurrà i presidenti nazionali a venire a Canossa, camminando in ginocchioni su letti di ceci, di sicuro noi gli auguriamo di uscire indenne da questa vicenda abbastanza antipatica ma di agire per il futuro con maggiore rispetto della città e del luogo deputato alla democrazia di tutti. Quanto gli sarebbe giovato un atteggiamento di prudente e rispettosa attesa dell’evolversi delle indagini! Ma decenni di spadroneggiamenti in una città prostrata moralmente ed in gravissima crisi economica rendono baldanzoso chi maneggia milioni e milioni di euro come Paperon dè Paperoni e tiene in pugno, dicono i ben informati, in modo ferreo la sorte di centinaia di lavoratori.

Quanto all’uso spregiativo del termine “portaborse” non si addice a chi si dice paladino del lavoro, anche perché uno dei suoi assessori di riferimento sembra non abbia fatto altro nella vita se non “portare borse” ad amici del Corsi e poi perché personalmente non ho mai fatto portar borse ad alcuno. Piuttosto posso testimoniare, con piena cognizione di causa, che se c’è una persona di altissima qualificazione culturale, morale e civile è proprio Andrea Liberati. Liceo Classico Tacito,  Laurea in scienze Politiche con una brillante discussione della tesi sull’assassinio di Aldo Moro, caso politico che lo appassionò, iscrizione poi all’ordine dei giornalisti pubblicisti. Quando rinunciò al proprio stipendio di assistente in Regione, straguadagnato, per andare in Florida a sostenere la campagna elettorale di Barack Obama, allora primo candidato di colore alla presidenza degli Stati Uniti d’America, bruciando i ben pochi risparmi che aveva, fui commosso da quel gesto e mi auguro che molti giovani oggi possano seguire i propri sogni e combattere per i propri valori come lui fece a fa tutt’ora. Pubblicò anche un libro interessante di quella importante esperienza che lo ha maturato ulteriormente. Se c’è qualcuno che dovrebbe sciacquarsi la bocca non è certo lui ma chi lo ha affrontato in modo indegno, urlando invano il mio nome e cognome che evidentemente, e me ne dispiace, turba i suoi sonni. Consiglio valeriana …in modiche dosi!

*Lista Civica “I love Terni”

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