Terni, intercettazioni coop&politica: «La processione rientra sempre da dove esce»

Le interessanti analisi dei politici intercettati: al telefono dicono quello che pensano veramente

TERNI –  Nelle scorse puntate avevamo pubblicato un primo stralcio delle intercettazioni, del 2011, tra un uomo politico ternano e un suo amico giornalista. Materiale raccolto da Claudio Lattanzi nel suo libro “Chi Comanda Terni”.

Proprio venerdì scorso il giornale online UmbriaON ha illustrato quella che sarebbe stata la genesi dell’Operazione Spada che, secondo quanto confermato dal sito, dovrebbe essere partita grazie alle informazioni raccolte della Squadra Mobile presso alcuni esponenti politici, amministratori del Comune di Terni e imprenditori esclusi dagli appalti pubblici. Gli inquirenti si sarebbero interessati della questione anche a seguito delle proteste e delle denunce pubbliche sulla gestione degli appalti comunali.

Riprendiamo le nostre vecchie intercettazioni che, alla luce degli ultimi eventi, sembrano essere veramente profetiche. Si tratta, lo ricordiamo ancora, di conversazioni penalmente irrilevanti per i soggetti intercettati. Valutazioni personali lucide e sincere.

A parlare è un rappresentante politico locale che discute con un amico giornalista, al telefono, della situazione politica cittadina.

Politico: «Loro hanno tentato di trovare delle ombre su di me per evitare che io andassi avanti e hanno sottovalutato il problema politico perché pensavano a questo gli troviamo due o tre situazioni come fanno loro, gli mettono paura e lui se ferma….omissis…se loro invece de buttà fango …omissis».

Il politico continua ad esporre al giornalista le attività di pressione che il presidente di una cooperativa eserciterebbe sui singoli consiglieri comunali ternani e alcuni rapporti “incestuosi” tra il Comune di Terni e il sistema delle coop (LEGGI QUI).

Simpatica la reazione del giornalista, che esclama:

«Evviva, sono perfettamente d’accordo, però mi sembra che lo scopri tardi».

E il politico risponde: «No, io l’ho scoperto che basta, poi ricordati di quello che t’ho detto qualche settimana fa: la processione rientra sempre da dove esce e le cattiverie non vanno fatte, punto».

A questo punto il giornalista chiude la conversazione e saluta il politico: «Ci sentiamo più tardi compagno, ciao».

Con l’autosiluramento (ci auguriamo definitivo) del filoberlusconiano Renzi e l’avvento del moderato Gentiloni, si potrebbero aprire nuovi scenari anche in Umbria e a Terni. 

 

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