Inceneritore Terni, De Luca (M5S): «Negare l’AIA, impianto sub judice»

Il M5S chiede a Comune di Terni e Regione di negare l’Autorizzazione Integrata Ambientale: «Grazie alle segnalazioni dei cittadini il M5S ha potuto attivare la catena dei controlli che ha portato all’incriminazione di 8 persone per violazioni in materia ambientale»

TERNI – Riceviamo e pubblichiamo: Anni di chiacchiere, mimica, atti d’indirizzo-carta straccia e finte prese di posizione della politica ed invece è bastato così poco per agire concretamente. La notizia degli 8 indagati, annunciata a conclusione delle indagini sull’inceneritore, è frutto di un processo di azioni messe in campo dai cittadini e dal M5S, al fine di fare massima chiarezza e ottenere giustizia.

Ruolo decisivo del Consiglio comunale che con la delibera n°363¹ del 18 ottobre 2016 ha approvato l’esposto d’organo presentato dal M5S che ha permesso l’attivazione diretta del comune. In particolar modo ha permesso l’invio del parere sanitario della USL, in merito al superamento di 4 volte il limite di legge per diossine e furani, alla procura della Repubblica di Terni. Una decisa presa di posizione da parte del consiglio a massimo supporto e sostegno della magistratura. Una delibera votata purtroppo solo da 27 membri su 33. Assenze e astensioni che pesano come macigni.

Tutto ha avuto inizio, però, il 3 novembre 2015. Ci giungono segnalazioni fotografiche tramite facebook di una densa nube nera in fuoriuscita dall’impianto di Maratta. A quel punto inoltriamo immediatamente segnalazione tramite pec ad ARPA Umbria. Dopo meno di un’ora, i tecnici erano già sul posto. Nei giorni successivi abbiamo mantenuto alta l’attenzione chiedendo incontri e risultanze analitiche, attenti fino alla conclusione dell’attività di analisi puntuale svolta da ARPA e Carabinieri, verso cui vanno i nostri sentiti ringraziamenti per aver svolto il loro dovere in modo eccellente.

Un ringraziamento veramente sentito va inoltre a quei cittadini che con la loro segnalazione hanno deciso di agire concretamente non limitandosi alla semplice indignazione. Grazie a loro abbiamo potuto attivare la catena di controlli che ha permesso di poter fare chiarezza sulla vicenda.

Sul fronte amministrativo ad oggi è tutto fermo. Dal 22 novembre, giorno in cui la Regione dell’Umbria ha sollecitato una risposta al Comune di Terni in merito alla prosecuzione dell’iter autorizzativo, richiesto e sollecitato persino tramite diffida dalla società, nulla si è mosso. Il silenzio della giunta è disarmante, troppo occupata nelle proprie vicende giudiziarie (anche nel caso dell’inceneritore siamo forcaioli?) e nelle lacerazioni post referendarie per prendere una posizione.

Il Comune e la Regione devono esprimere immediatamente la loro contrarietà al rilascio dell’AIA in una condizione sub judice.

Thomas De Luca – M5S Terni

¹http://www.comune.terni.it/portaldata/UserFiles/Atto/2016/10/0363%2018.10.2016.pdf

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