Referendum, Lega Nord Umbria: “Respinto l’assalto delle lobby alla costituzione. Bocciato anche Di Girolamo”

L’intervento del senatore Stefano Candiani, segretario Lega Nord Umbria, e del consigliere regionale Emanuele Fiorini

“L’Umbria che doveva essere la roccaforte che garantiva a Renzi la maggioranza, alla fine, non lo è stata. Questa modifica costituzionale non aveva come obiettivo il bene dei cittadini, ma il garantire gli interessi delle lobby e dei finanziatori che hanno ispirato la riforma tramite Renzi; e l’azione della Lega Nord, insieme ad altri schieramenti, ha fatto in modo di scardinarla.

Nel corso di questo viaggio abbiamo incontrato tanta gente e partecipato a quasi  cento incontri pubblici, nei quali abbiamo raccolto la delusione delle persone per quelle aspettative sul lavoro, sulla sicurezza e sulla tutela dell’ambiente, che la politica regionale e la politica di Renzi hanno tradito.

Respinto l’assalto dei poteri forti e delle lobby alla costituzione e caduto il governo Renzi, ci resta adesso il dovere di costruire un’alternativa seria dalla quale non vogliamo escludere nessuno, purché le parole d’ordine siano condivise e chiare: prima gli italiani, prima i lavoratori, gli artigiani e gli agricoltori, prima la democrazia. Questi sono per noi degli imperativi categorici e dei doveri per i quali ci impegniamo senza riserva di energie. L’abbiamo fatto in questa campagna elettorale e continueremo a farlo, portando alla luce tutte le schifezze che in Umbria il Pd ha nascosto, come con la gestione dei rifiuti. Non illudiamoci: Renzi ha creato un sistema di potere che cercherà ancora di condizionare e togliere spazio democratico ai cittadini. L’abbiamo dimostrato in questa campagna referendaria e continueremo a farlo. Difenderemo gli umbri e le democrazia anche per chi ha votato “si” con l’aspettativa di un cambiamento che invece nascondeva un inganno”.

Senatore Stefano Candiani, segretario Lega Nord Umbria

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“Esprimo grande soddisfazione per l’esito del Referendum. Quasi il 60% degli italiani ha esternato sia il profondo dissenso per le riforme proposte, sia il malcontento nei confronti del Governo Renzi. La vittoria a livello nazionale del “no” ha trovato conferma anche in Umbria e soprattutto nella provincia di Terni, dove è stato espresso un voto che rispecchia il forte disappunto dei cittadini verso le politiche della Giunta Di Girolamo.

Ora è arrivato il tempo di tirare le somme: chi ha perso si faccia da parte, chi ha sostenuto la riforma, nelle schiere dell’opposizione, venga allo scoperto e decida una volta per tutte da che parte stare. Non è più tempo degli inciuci di palazzo, non è più tempo di accordi sotto banco.

L’Italia e l’Umbria non ne possono più: non c’è sicurezza, gli immigrati hanno invaso le nostre città e ricevono un trattamento migliore dei nostri connazionali, la disoccupazione cresce, i giovani fuggono all’estero, la famiglia è stata snaturata di tutti i suoi valori. In un momento come questo ci viene da gridare forte: viva la democrazia. Gli italiani e gli umbri hanno scelto per il futuro dei propri figli e per la libertà”.

Emanuele Fiorini, capogruppo Lega Nord Umbria

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