«Finita l’era dei mariuoli travestiti da grandi timonieri. Accelerare il processo di decomposizione della decrepita classe politica che governa Terni»

L’intervento del consigliere comunale Paolo Crescimbeni dopo il referendum costituzionale che, a Terni, ha visto vincere il NO con il 54,13% dei voti

L’intellighentia della sinistra di stampo capalbiese, che accoglie gli immigrati a casa degli altri e non propria, la casta detentrice del politicamente corretto, la grande finanza ispiratrice dei media nazionali e non solo, ieri notte era atterrita, sbigottita dinanzi al risultato di un autentico voto popolare e “patriottico” che ha detto no a operazioni di potere mascherate da grandi riforme, no all’arroganza eletta a sistema, no all’uso spregiudicato delle pubbliche risorse per la caccia al consenso.

E’ finita l’era dei furbi e dei mariuoli travestiti da grandi timonieri, il popolo ha iniziato a prendere consapevolezza dei propri poteri e della propria capacità di indirizzo politico.

Sarà così  presto anche a Terni dove il NO ha vinto e dove la decrepita classe politica, che pretende ancora di governare la Città, ha già ricevuto un primo avviso di sfratto; è ora necessario, senza esitazioni e senza compromessi accelerare il processo di decomposizione politica da tempo in atto e, con una nuova progettualità, già da molti maturata e condivisa, dare la spallata finale a quanti, ostinatamente e inopinatamente, oggi ancora tentano di restare attaccati a quelle poltrone acquisite solo grazie a massicce operazioni clientelari.

Un’era è finita, ne sta iniziando un’altra caratterizzata dai valori dell’onestà dei comportamenti, della capacità e competenza, della visione strategica e lungimirante dell’iniziativa politica.

I cittadini di Terni intendono esprimere nuove rappresentanze e con esse riappropriarsi del governo della loro città.

Paolo Crescimbeni

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