Le coop se la prendono con l’opposizione. Ma le hanno lette le intercettazioni dei loro amici del PD ternano?

Di solito si protesta contro il governo, contro chi “comanda”, contro chi detiene un potere. A Terni, invece, alcune cooperative manifestano contro l’opposizione. È utile ricordare che ciò che viene denunciato, da tempo, da alcuni esponenti dell’opposizione cittadina sembra essere condiviso anche da autorevoli rappresentanti del PD cittadino

TERNI – Quello che andiamo a riportare oggi non è noto, è stranoto. Talmente noto da stare non sui giornali, ma addirittura nei libri. Stiamo parlando delle intercettazioni tra un notissimo politico ternano del PD e un giornalista, nell’ambito di un’inchiesta della procura cittadina che, per il politico intercettato, si è conclusa con l’assoluzione. Si tratta quindi di informazioni di cui anche la stampa locale dovrebbe essere a conoscenza.

Lo stralcio delle conversazioni sono tratte dall’avvincente libro “Chi Comanda Terni” di Claudio Lattanzi. Conversazioni telefoniche che descrivono molto bene i rapporti di forza dentro al PD ternano e le relazioni tra il sistema delle cooperative, il mondo politico e il Comune di Terni. Riflessioni ed esternazioni sincere tra un potente politico del PD di Terni e un giornalista.

IL COMUNE DI TERNI E LA GARA EUROPEA PER IL SOCIALE: “la città delle coop”

G (Giornalista) : Lì ormai ci sono solo interessi…molto legittimi, spero

P (Politico): No, non per me, non legittimi perché se fossero legittimi non avrebbero paura del confronto (omissis)… perché se tu leggi gli emendamenti nel momento in cui un emendamento de questo dice che bisogna fa una gara europea sul sociale e questi c’hanno paura di accettà questo emendamento, io ho forti dubbi che questi possano essere interessi semplici o alla luce del sole. L’emendamento che li fai impazzì è questo….ma tu hai mai visto un presidente di cooperativa, quello che su Terni c’ha tutto, che va a cercà i singoli consiglieri comunali anche all’opposizione. È normale secondo te?

G: Non solo non è normale…

P:  è normale? Che significa, che c’è sotto qualcosa che non va, che c’è un tessuto malato in questa città.

[….]

P: Cazzo, l’abbiamo persa, abbiamo perso la dignità perché quando il presidente di una cooperativa si permette di andare a cercare i singoli consiglieri, capisci che il problema non è politico, c’è sotto altro. C’è la difesa di alcuni interessi vergognosi e nessuno scrive che in consiglio comunale ci sono due consiglieri comunali, uno eletto nel PD e uno con la Confederazione della Sinistra, che sono due dipendenti di questa cooperativa e che partecipano al voto e che c’hanno un interesse. Solo in questa città succedono queste cose. C’è nome e cognome di questi due, capisci la cosa, il dramma di questa città

G: La città delle coop!

[…]

(Segue)

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