Dopo il PD, anche il M5S punta il dito contro la giunta Romizi: “Il sindaco e il vice Barelli devono dimettersi, non hanno vigilato su Gesenu”

PERUGIA – Dimissioni immediate perchè hanno fallito nella gestione dei controlli sui rifiuti, sulla differenziata e sulle discariche di Borgogiglione e Pietramelina. Dimissioni immediate perchè quei controlli sono previsti nei contratti che regolano il rapporto tra Comuni e gestori del servizio, in questo caso Gest-Gesenu. Dimissioni immediate per il sindaco Andrea Romizi in quanto presidente dell’Ato 2 Rifiuti – associati 24 Comuni – e per il vice-sindaco Urbano Barelli.

La richiesta porta la firma di Cristina Rosetti, capogruppo a Perugia del Movimento 5Stelle che ha dato vita ad una durissima conferenza stampa contro il Comune di Perugia il giorno dopo l’ennesimo scandalo di Gesenu che si basa su presunti servizi pagati ma mai erogati, inquinamento, frode commerciale con il compost, false certificazione per buttare anche l’organico in discarica.

“È la dimostrazione che soltanto la magistratura – ha spiegato la Rosetti – svolge funzione di controllo nell’interesse del cittadino. Cosa hanno fatto per verificare il servizio sia il sindaco che il vice? Niente. Come sono stati utilizzati quei 250mila euro che Gest dà all’Ato 2 proprio per accertare quantità e qualità del servizio offerto? Se ne devono andare via dal Palazzo tutti, compresi dirigenti, tecnici e funzionari che hanno fallito in toto”.

Il sindaco Romizi e Barelli sono accusati anche di non essere il cambiamento come più volte si sono autodefiniti: “Sono praticamente sulle stesse posizioni della vecchia sinistra di cui hanno avallato vecchie nomine, vedi il direttore Sassari, ed hanno pensato solo a mettere uomini propri di partito senza nessuna competenza specifica. Il cambiamento è la capacità di governo si dovevano dimostrare proprio in questa settore rifiuti trovando strade nuove e producendo ricchezza e nuovi posti lavoro proprio partendo con il riciclo e riuso dei rifiuti. Tutto questo non è stato fatto… sono complici politicamente parlando della truffa a danno di 24 Comuni e di migliaia di cittadini. Ci batteremo fino all’ultimo centesimo per ridare alle famiglie-utenti quei presunti 27 milioni di servizi pagati ma mai realizzati dalla Gesenu-Gest”.

Il capogruppo Rosetti ha ricordato quando le proposte del Movimento erano state offerte all’amministrazione comunale per il settore rifiuti ricevendo in cambio solo derisione e scetticismo: “Avevamo previsto di acquistare le quote del privato per garantire un servizio pubblico,  autonomo trasparente. Avevamo previsto la tariffa certificata che consentiva di monitorare i rifiuti dal cliente fino alla discarica. In questa maniera bastava fare due conti per accorgersi di eventuali anomalie. Avevamo proposto due esperti autonomi del settore ma Romizi e Barelli ci hanno ignorato. Ora se ne devono andare tutti a casa”.

PerugiaToday

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