Le coop schierano i lavoratori, M5S: «Sandro Corsi tranquillizzi i dipendenti, le sue vicende giudiziarie personali non danneggeranno gli altri soci»

I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle replicano al presidente della cooperativa ACTL e alle altre coop: «è inopportuno che alcuni degli inquisiti vengano a manifestare in consiglio comunale. La sinistra ternana usa i lavoratori come veri e propri ‘scudi umani’»

TERNI – Si infiamma la polemica politica dopo la manifestazione, dei lavoratori e dei dirigenti delle cooperative ACTL, ALIS e Ultraservizi nell’aula del consiglio comunale di Terni. «Una protesta – spiegano le coop in una nota – contro i diffamatori politici che colpiscono da anni le nostre imprese per grigi interessi».

I rappresentanti del Movimento 5 Stelle tuttavia respingono al mittente le strumentalizzazioni di chi vorrebbe farli passare per nemici dei lavoratori.

«Invitiamo caldamente il signor Sandro Corsi  – dice il M5S – a tranquillizzare i dipendenti della “sua” cooperativa a prescindere dal futuro che lo attende e dalle vicissitudini giudiziarie che lo vedono coinvolto in un inchiesta molto delicata. Le cooperative per natura giuridica, non sono proprietà dei singoli ma appartengono all’assemblea dei soci, il destino dei singoli non prefigura alcuna apocalisse per la totalità dei soci. Per quanto ci riguarda, consideriamo Actl e le altre aziende cooperative operanti nel nostro territorio, patrimonio della città, indipendentemente da chi le dirige».

« Allo stesso tempo – continunano i 5 Stelle – diffidiamo fermamente chiunque dall’attribuire al M5S affermazioni mai proferite, soprattutto quando sono lesive della dignità dei lavoratori. Ricordiamo che molti nostri simpatizzanti ed attivisti vengono dal mondo del privato sociale e ribadiamo la nostra stima incondizionata verso tutti i lavoratori, inclusi quelli che ci hanno contestato».

Quindi i pentastellati evidenziano come sia  «inopportuno che, nel pieno delle indagini, alcuni degli inquisiti si presentino in consiglio comunale a disturbare il normale svolgimento dell’assemblea, soprattutto, come nel caso della seduta del 29 Novembre, la votazione li ponga in condizione di conflitto d’interessi. Non vogliamo sostituirci alle forze dell’ordine ma ci sentiamo in obbligo dare notizia alla procura della repubblica in modo circostanziato allegando documentazione video e foto. Detto questo – concludono i consiglieri del M5S – rimandiamo al mittente ogni tentativo di intimidazione rassicurando tutti che il nostro operato sarà sempre e comunque portato avanti con determinazione per costruire una Terni migliore e mai contro qualcuno».

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