Cecconi alla De Angelis: “Non sapete niente dei procedimenti giudiziari su All Foods?”

Il consigliere di Fratelli d’Italia replica all’assessore Tiziana De Angelis sul bando per la refezione scolastica: “manca una visione d’insieme”

Di Marco Cecconi, consigliere comunale*

Al neoassessore De Angelis, che ha così tanto contestato le nostre proposte per un nuovo bando di assegnazione del servizio di refezione scolastica, vogliamo innanzitutto far notare che a volte il noviziato compromette una completa e documentata visione d’insieme del problema.

È il caso, sicuramente, di quando lei stessa – rispondendo ad una mia interrogazione presentata nel settembre scorso – ha sostenuto in consiglio comunale che l’Amministrazione non è conoscenza dei precedenti a carico dell’attuale affidatario del servizio. A Palazzo Spada, insomma, a quanto pare non sanno nulla della decadenza dal medesimo servizio di refezione scolastica decretata qualche anno fa da un altro Comune, né sanno nulla delle successive sentenze del TAR e del Consiglio di Stato.

Ora, se davvero giunta e uffici non sono a conoscenza di tutto ciò – che tuttavia è agli atti ed è ampiamente certificato – questo magari è dovuto al fatto che la All Food ha taciuto una simile  circostanza? Perché, se così fosse, è bene che il neoassessore De Angelis venga informata del fatto che, per un’identica omissione, la Procura di Perugia – che sta indagando sempre su questa azienda per altri disservizi e “delitti contro la salute pubblica” – ipotizza il reato di “falso ideologico in atto pubblico”, dovendo obbligatoriamente l’affidatario rendere conto all’Ente appaltante di questo suo pur imbarazzante curriculum aziendale.

Quanto alle obiezioni specifiche sulle nostre proposte, non sfugge a nessuno che le modifiche apportate nelle scorse settimane al bando in questione sono soltanto nominali: perché comunque avrà una corsia preferenziale chi già dispone di un centro di cottura entro 20 km dal centro cittadino e, come piano d’emergenza, potrà vantare un secondo centro di cottura nello stesso ambito territoriale.

Il punto vero, invece, è che negli anni si è lasciato andare alla deriva un preziosissimo patrimonio pubblico, quali sono le decine di cucine già presenti nelle scuole comunali ternane. Quello che noi suggeriamo in alternativa al bando approvato dalla giunta è esattamente questo: richiedere all’impresa che si aggiudicherà il servizio di adeguarle e implementarle, facendone altrettanti centri di cottura, capaci senz’altro di servire al meglio quel residuo 10% dei pasti totali che devono essere somministrati nelle scuole che di cucine sono prive.  E non si dica – come è stato suggerito di replicare al neoassessore De Angelis – che questo  farebbe innalzare i costi. Perché, al contrario, solo la ristrutturazione di queste cucine già esistenti renderebbe ragionevole l’importo a base d’asta di oltre 20milioni e mezzo di euro previsti nel bando approvato dalla giunta: un bando – per inciso – che il sindaco ha inviato all’ANAC (l’Autortà Nazionale Anti-Corruzione) solo dopo la maxi “Operazione-Spada”e la notifica degli annessi avvisi di garanzia, ovvero solo dopo che il bando già si trovava sui tavoli della Procura.

Che il neoaasessore De Angelis esalti adesso il valore della massima “partecipazione”, ci fa solo piacere: dato che – per una convenzione che scade il prossimo 15 dicembre – la giunta si è ridotta a deliberare il nuovo bando solo l’11 novembre scorso: e, anche qui, non serve essere dietrologi per sospettare il peggio riguardo alla partecipazione del massimo numero di aziende possibile alla gara.

Quanto infine alla cultura di governo di cui noi saremmo (o, secondo la De Angelis, non saremmo) portatori, il neoassessore stia sereno: quello che i ternani non sanno, semmai, è quanta ne possieda lei o, meglio, quanta ne saprà acquisire grazie a questa sua prima esperienza appena iniziata. Ma, altrettanto, i ternani – di destra e di sinistra – ben ricordano quanta ne abbiano saputo esprimere quelle Amministrazioni-Ciaurro alle quale ispiriamo oggi il nostro ruolo di opposizione, con l’obiettivo di costruire, domani, le condizioni di una sana e necessaria alternanza.

*Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale  

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