Appaltopoli Terni, Liberati incalza la Marini: «Silenzio assordante. Da Leonelli parole pilatesche»

Dopo Raffaele Nevi, che ha ricordato le parole della Marini sul caso Brega nel 2011, anche il consigliere regionale pentastellato sollecita la governatrice a prendere una posizione sull’inchiesta ternana

PERUGIA – “Siamo al quinto giorno di assordante silenzio da parte della presidente della Giunta, Catiuscia Marini, su quanto sta accadendo nel Comune di Terni”. È quanto dichiara il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati, che si chiede “come mai non abbiamo ancora ascoltato una qualche presa di posizione di Catiuscia Marini rispetto all’operazione Spada”.

Per Liberati “pur nel rispetto della presunzione di innocenza, qualcosa di serio e rigoroso bisogna dire sulla ciclopica azione in corso da parte della magistratura a Terni, volta a stanare eventuali impropri connubi tra la politica e gli affari di alcune cooperative. Ci chiediamo se Catiuscia Marini, dirigente in aspettativa da Legacoop Umbria, ritiene invece opportuno che gli interessati da indagini per presunti reati contro la pubblica amministrazione restino al loro posto. Tale prolungato silenzio è assordante. Vorremmo capire se il Partito democratico ha una linea severa rispetto a simili situazioni o se ritiene di forzare il conflitto con altri poteri dello Stato. Non apparterebbe al bene comune esigere subito un passo indietro, prima che gli eventi possano imporlo?”.

“Quanto al consigliere Giacomo Leonelli, segretario PD umbro e presidente della Commissione regionale sulla criminalità organizzata – conclude Liberati – sembra particolarmente incongruo evocare parole pilatesche, come accade in queste ore, che gettano una luce livida sulle istituzioni, così come sulla capacità di gestione della Commissione medesima”. (Acs)

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