Operazione Spada, Casapound chiede le dimissioni del sindaco di Terni

Piergiorgio Bonomi, responsabile di Casapound Terni: “Accuse che confermano quello che a Terni si conosce bene da molti anni. Le indagini fotografano una classe politica fallimentare che riesce ad avere consenso solo tramite clientelismi vari”

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Casapound Terni – Apprendiamo con grande preoccupazione le notizie che da ieri giungono dal centro cittadino che parlano di un mega blitz della polizia e della guarda di finanza che ha proceduto al sequestro di cospicuo materiale sia negli uffici di palazzo Spada che nel nuovo comune. Casapound Terni logo

Un ampio dispiegamento di mezzi che le prime voci investigative, in attesa di conferme ufficiali, fanno ricondurre a reati connessi agli appalti ed in particolar modo alle relazioni tra 16 persone del sistema amministrativo comunale, inclusi due assessori in carica, ed il mondo delle cooperative. Accuse importanti che vanno a confermare quello che a Terni si conosce bene da anni e che opprime la nostra economia cittadina impedendole di crescere e mortifica la buona volontà di chi ha voglia di produrre e farla progredire senza entrare in certi meccanismi viziosi fatti di corruzione e concussione. Ne esce, come al solito, la fotografia di una classe politica fallimentare che può avere consenso solo tramite clientelismi vari.
Per questo motivo torniamo a gran voce a richiedere le dimissioni del Sindaco convinti che l’incapacità dimostrata durante la sua gestione non possa più essere tollerata e che è giunto il momento di ripartire da una nuovo modo di concepire la politica e rinnovare la classe dirigente di questa città.
Auspichiamo inoltre che a farne le spese non siano come sempre i cittadini ternani, costretti a ricoprire i buchi di bilancio con le tasse locali, ed i lavoratori delle cooperative che rischiano il proprio posto di lavoro.

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