Idroelettrico, Paparelli contro Nevi: «Sbaglia. Tutti i soldi devono andare a Terni, l’unico comune che ha presentato progetti»

Proseguono le polemiche sui fondi regionali da destinare ai comuni che ospitano impianti idroelettrici. L’assessore Paparelli replica al consigliere regionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, assicurando che gli altri tre comuni non hanno presentato alcun progetto e che i soldi non andranno a ripianare i debiti del comune di Terni ma solo a finanziare interventi per il decoro della città

Pubblichiamo l’intervento dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Fabio Paparelli:

UDITE UDITE!!. Nevi dice bugie a raffica e dimostra di non conoscere né la legge che ha fatto il consiglio su cui siede, né i comuni su cui insistono le grandi derivazioni.
I canoni non c’entrano nulla con il deficit del Comune di Terni e su questo, chi agita la cosa, si appresta ad una figura barbina! Dopo 15 anni di consiglio regionale e di Berlusconismo che ha distrutto il Paese, capisco perché ciò è accaduto: non si studia e l’ignoranza produce danni!
Il sig. Fabio Biscetti invece tira fuori improbabili ideologie degli anni 60/70/80 che dimostrano da un lato l’ignoranza nella conoscenza delle storie personali e dall’altro attaccandosi sugli specchi, in una improbabile difesa.
La verità è questa:

NEVI NON VOLEVA l’aumento dei canoni, quindi dovrebbe tacere;
2) La legge vigente è valida per il solo 2016 quindi, in base ai meccanismi, in teoria non può incidere sui bilanci attuali se non per la minima parte, al max 15% ;
3) Terni incide sui grandi impianti per circa l’80-85% della popolazione interessata ed è la cittá che ospita gli impianti da cui derivano tutti gli altri;
4) I progetti proposti dal Comune relativi ad ambiente e decoro urbano sono tutti da realizzare, mentre essendo a novembre é legittimo e naturale che una parte di quelli relativi al turismo possa far riferimento a cose fatte, visto che la legge è di marzo e correttamente i fondi sono nel bilancio di previsione;
5) La scelta quindi di destinare o meno 3/400.000 euro dei due milioni ad altri Comuni (sono 4), uno del perugino e tre del ternano, non dipendono dalla legge, ma da scelte politiche che se recepite (nessun problema) non servono al bilancio del Comune di Terni ma a spostare risorse volte a migliorare il decoro della città,verso altri Comuni.
Io sostengo che quest’anno sarebbe opportuno lasciare i soldi all’unico Comune che ha presentato progetti e che riceve la quasi totalità dei “disagi” essendo gli impianti dentro la città ed incidendo sulla apertura della Cascata, impegnandomi a produrre una norma strutturale per il futuro che aumenti la parte dei canoni ristornabile anche agli altri comuni.
NEVI, CHE NON VOLEVA LA NORMA, non la pensa come me! Legittimo!
Ma non tornate al peggior Berlusconismo invocando il comunismo (con me poi! Biscetti, suvvia!!!) assumetevene le responsabilità di fronte ai ternani.

PS. La sede della ASL é Terni!
Che ne pensano i consiglieri regionali di Terni?

Fabio Paparelli – Assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive 

REGIONE UMBRIA

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