Terni, Braghiroli (M5S): «Amianto sul mattatoio comunale, rischi per la salute e costi per bonifica a carico dei cittadini»

I lavori di sostituzione dei tetti in eternit dovevano essere eseguiti dai concessionari, a loro spese, ma nessun intervento di bonifica è stato mai eseguito. La denuncia di Patrizia Braghiroli, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle

TERNI – Oltre agli inceneritori e alla molteplicità degli inquinanti a cui i cittadini ternani vengono quotidianamente sottoposti, forse non tutti sanno che a meno di 1 chilometro dal centro città incombe la minaccia di 2185 mq di eternit con un un elevato indice di degrado che dai tetti del mattatoio comunale espone a un potenziale rischio di inalazione sia i lavoratori che la popolazione limitrofa.

Eternit che non doveva esserci più da almeno 16 anni e i cui costi per lo smaltimento che da contratto dovevano essere in capo ai concessionari del mattatoio potrebbero ricadere ora in capo ai cittadini. L’ennesima assurda storia di mala gestio amministrativa sulla quale il M5S andrà fino in fondo attenzionando del caso gli organi competenti.

Correva l’anno 1995 quando il Comune di Terni stipulò un contratto di concessione per la gestione dell’area del mattatoio fino all’anno 2004. Gestione che poi fu deciso di prolungare nel 1999 per ulteriori 15 anni (quindi con scadenza nel 2019) a fronte dell’impegno da parte del concessionario di vari lavori edili (per 1,4 miliardi di lire ) tra cui la sostituzione integrale della copertura in eternit per un costo che all’epoca si aggirava intorno ai 360.000.000 di lire.

Lavori che erano parte integrante del contratto di gestione e che dovevano essere eseguiti perentoriamente entro il 31/12/1999, la mancata realizzazione dei lavori avrebbe dovuto comportare la decadenza della convenzione.

La ditta concessionaria però, quei lavori non li ha mai fatti, procedendo invece nel montaggio di un contro-soffitto che nasconde la stessa copertura in cemento-amianto ed oggi con il contratto ancora in essere, l’eternit si trova sempre nello stesso posto.

A distanza di quasi 17 anni dalla stipula di quei contratti e solo dopo diverse interrogazioni del M5S si è data un’ulteriore scadenza di ulteriori tre anni per lo smaltimento dell’eternit che anche qualora fosse rispettata avrà esposto la popolazione ternana e i lavoratori ad oltre 20 anni di potenziali rischi di inalazioni, un pericolo che doveva cessare nel 1999!

Ma all’orizzonte un ulteriore beffa potrebbe profilarsi: visto che la concessione della ditta che gestisce ad oggi il mattatoio termina nel 2019, appena prima della “nuova” scadenza che la obbliga a smaltire l’amianto presente, è lecito a nostro avviso pensare che quei costi potrebbero ricadere interamente sui cittadini!

Come è potuto accadere che nel corso dei citati 17 anni nessuno abbia mai controllato se i lavori fossero stati fatti? Come si è arrivati al punto che nessuno controlla se dei lavori contrattualizzati vengano rispettati o meno e nessuno abbia mai chiesto nulla a riguardo intimando penali o rescissione del contratto?

Sono queste le prerogative con cui questa amministrazione vorrebbe dare nuovo slancio a questa città? La storia sicuramente non finisce qui, e il M5S farà in modo che non siano ancora una volta i cittadini a pagare il conto dell’ inettitudine delle varie amministrazioni di sinistra degli ultimi 20 anni che hanno portato questa città al collasso.

Patrizia Braghiroli, Consigliere comunale M5S Terni

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