Treni lumaca in Umbria, Lega Nord: “Smentito l’assessore Chianella, velocità non adatta alla rete ferroviaria”

I consiglieri regionali leghisti, Fiorini e Mancini, criticano l’assessore regionale ai trasporti, Giuseppe Chianella, e la giunta: “Nemmeno davanti a simili fallimenti si assumono le loro responsabilità”

Tornano i treni lumaca e i pendolari di Fcu ripiombano nel caos, per la verità mai sopito. A seguito della nota di A.N.F.S. (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie) i due consiglieri regionali Lega Nord, Valerio Mancini ed Emanuele Fiorini, annunciano un’interrogazione per chiedere spiegazioni sulla questione e soprattutto intendimenti alla Giunta Regionale.

“L’assessore alle infrastrutture Giuseppe Chianella – affermano i due leghisti – dovrà rispondere alla nostra interrogazione in maniera chiara ed esaustiva perché ciò che l’Umbria sta vivendo in questi ultimi anni e ancor più negli ultimi giorni è qualcosa di inverosimile. Poco importano le rassicurazioni dell’assessore ai trasporti se poi l’Anfs, organo di caratura nazionale atto a vigilare sulla sicurezza di alcune reti ferroviarie italiane tra cui Fcu, lo smentisce pubblicamente decidendo di diminuire di nuovo la velocità dei treni, poiché la rete ferroviaria in questione, come si legge nel comunicato stampa “non è adeguata agli standard in vigore sulla rete nazionale”. Una volta insediato, l’assessore Chianella, avrebbe dovuto resettare tutto e cercare di intervenire prontamente per rimediare ad una situazione già compromessa, invece ha voluto dar seguito ad un inutile  “carrozzone” il cui lavoro non ha prodotto nessun risultato, anzi, se consideriamo il nuovo Piano Regionale dei Trasporti recentemente approvato, la situazione è a dir poco peggiorata, poiché nelle linee guida non c’è alcuna programmazione, né volontà ad alzare quella famosa asticella di cui l’Umbria avrebbe tanto bisogno, soprattutto in tema di infrastrutture e trasporti.

Alle rassicurazioni della Giunta Marini e del Governo Renzi, ormai non crede più nessuno, gli umbri hanno dovuto rinunciare anche all’Alta Velocità, almeno che la Giunta tuteli la rete ferroviaria ordinaria e tenga fede a quanto garantito in consiglio Regionale approvando la mozione, presentata dalle liste civiche e dal centro destra sull’impegno presso il Governo centrale di far fermare il Freccia Bianca a Spoleto. E’ sotto gli occhi di tutti – concludono i due leghisti – il fallimento totale di questa amministrazione regionale, ma nessuno dei suoi componenti con dirigenti annessi, ha avuto la dignità di alzarsi dalla poltrona e andare a casa, nemmeno le indagini su Umbria Mobilità sono valse a scuotere le coscienze in casa PD, evidentemente l’attaccamento alla poltrona vale più dei risultati prodotti”.

Ufficio Stampa Lega Nord Umbria

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