Citofonare Marini: domani la giunta comunale di Narni incontrerà la governatrice e i big della sanità regionale

Sul tavolo il nuovo ospedale unico di Narni-Amelia, di cui si parla da decenni, e il potenziamento del vecchio ospedale di Narni

Segnaliamo un’interessante analisi del blog “Narni in Umbria” in merito all’incontro di domani, a Perugia, della giunta comunale di Narni con la presidente della Regione e i responsabili regionali della sanità

Andrà a Perugia domani il sindaco Francesco De Rebotti per l’auspicato incontro con la Presidente Regionale Catiuscia Marini dove si squaderneranno i problemi della sanità narnese? A leggere il suo documento potrebbe anche risparmiarsi il viaggio: per lui non vi sono problemi reali, quelli che si parano davanti a pazienti ed operatori sanitari; la sua priorità è solo il nuovo ospedale comprensoriale, quello che la Regione ormai, palesemente, non vuole costruire. E lascia dietro tutte le richieste, pienamente concordate con i tecnici della sanità, per un rilancio dell’ospedale di Via dei Cappuccini. Per lui, per il Pd, quella è tutta fuffa: prima l’ospedale, prima l’occupazione di altro suolo, prima i lavori, gli appalti, poi i problemi della sanità. Diversità di impostazione, insomma, tra lui ed il suo vicesindaco. Chissà chi parlerà davanti alla Marini, allora. De Rebotti avrebbe vita facile: basta che si faccia consigliare da Stefano Bigaroni e Bellini, il sindaco, ex, di Amelia, che hanno impostato dal 2000 le loro campagne elettorali proprio sulla costruzione del nuovo Ospedale, abbindolando tutti. Ad Amelia, però si sono stufati e quelli del Pd li hanno mandati a casa. A casa per modo da dire, perchè tutti hanno trovato, miracolosamente, lavoro. E proprio da Amelia fanno sapere che loro vogliono l’Ospedale, il Centro Salute e che altro? Non è che hanno mai messo nemmeno un ducato sulla loro sanità, tanto per chiarire.

Per ogni buon conto, contravvenendo a le regole del blog, embè per una volta… si mettono vicini i due documenti tanto per far capire le posizioni, quelle concrete e quelle che sono solo politiche per occupare spazi:

Posizione Mercuri Posizione De Rebotti
GINECOLOGIA

Servono attrezzature per il Centro Donna.

Riqualificazione: attualmente i pochi ginecologi fanno due sedute operatorie a settimana, con un volume di interventi aumentato rispetto a prima della chiusura del punto nascita. Hanno inoltre proposto delle collaborazioni su due settori: per la chirurgia isteroscopica laparoscopica con un medico di riferimento nazionale di questa chirurgia oppure, in alternativa, con un chirurgo del Fatebenefratelli san Pietro di Roma, che si occupa di uroginecologia, anche lui esperto nazionale sull’uroginecologia, consulente di numerosi corsi di chirurgia per l’incontinenza urinaria. Entrambi potrebbero portare le loro pazienti laziali a Narni. La sede universitaria di Via Mazzini potrebbe anche diventare il posto dove sviluppare anche i corsi romani di uno dei due professionisti. Ripristinare la convenzione col Bambini gesù per portare ad operare a Narni i bambini con problemi piccoli.

La chirurgia del pavimento pelvico, la uroginecologia, incontinenza urinaria, prolasso genitale, è una caratteristica provinciale della ginecologia di Narni, ma manca la chiusura del cerchio, cosa che le darebbe invece una buona opportunità di candidarsi come punto di riferimento. Si propone l’acquisto dell’attrezzatura, un apparecchio per prove urodinamiche e urotlussimetro del costo di circa 20 mila euro). Attualmente alcune prove urologiche si possono fare alI’Azienda Ospedaliera di Terni o ad Orvieto o a pagamento. Queste attrezzature sono utili anche per la valutazione dell’ingrossamento della prostata.

Fase terapeutica: possibilità di due percorsi a seconda della gravità, uno riabilitativo da far seguire alle ostetriche, che sono state formate adeguatamente per iniziare ma non possono iniziare a lavorare per problemi burocratici; il secondo è la chirurgia ginecologica, già attiva.

ORTOPEDIA:  Sviluppare di nuovo la rete con Foligno per la chirurgia del piede e la ricostruzione dei legamenti del ginocchio. Deve essere reintegrato il personale.

PEDIATRIA È stata istituita la struttura con medici ed infermieri che svolgono gli ambulatori. In più partirà un ambulatorio per i disturbi alimentari e uno di gastroenterologia pediatrica. Inoltre è già iniziato l’ambulatorio ortopedico pediatrico e quello di neuropsichiatria infantile per iniezione di botulino nelle spasticità. Si chiede una continuità per la gestione delle patologie semplici dalle 08. Alle 20.00. I bambini al momento sono indirizzati verso Terni e Spoleto.

CHIRURGIA: realizzazione della integrazione con l’Ospedale di Terni e l’Università.

 

In vista dell’incontro del 21 ottobre con la Presidente Marini e con l’intera Giunta Regionale è mia intenzione chiarire quali sono gli elementi indispensabili per imprimere una forte accelerazione al tema della realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Narni-Amelia. Credo opportuno e necessario in questo senso riacquisire fino in fondo il senso e la sostanza di un progetto di “pubblica utilità” del nuovo ospedale, indirizzato al miglioramento degli standard dei servizi ospedalieri del territorio e, coerentemente con la programmazione regionale, in grado di rispondere alle nuove ed originali domande di salute che ci pongono i cittadini della nostra regione.
Per questo motivo e coerentemente con la nuova normativa sul codice degli appalti è necessario, da subito, trasformare l’intervento in un investimento totalmente pubblico, senza più il concorso di risorse private nel perseguimento dell’obiettivo della sua realizzazione. Per questo ci aspettiamo un impegno economico diretto, puntuale, chiaro dell’Azienda Sanitaria e della Regione per garantire le risorse necessarie, accanto a quelle già garantite dal governo, alla realizzazione dell’intervento stesso.
Unico elemento questo, la certezza delle risorse totalmente pubbliche, che garantisce la concretezza dell’obiettivo. Ospedale con risorse pubbliche che dal pubblico deve essere concepito, progettato e realizzato nella maniera più rapida ed efficace.
Per questo ci aspettiamo da parte della Regione un suo coinvolgimento istituzionale ed operativo più forte e deciso. Per questo motivo e a fronte di un intervento pubblico di questa natura e di questo spessore, anche economico, è assolutamente necessario creare, da subito, una cabina di regia istituzionale e tecnica che presiederà a tutti i passaggi immediati e futuri nell’iter di realizzazione del nuovo presidio ospedaliero. In tale contesto chiediamo il coinvolgimento Comune di Narni, sul cui territorio è previsto l’intervento. Tutto ciò regolato da un cronoprogramma serio, certo, affidabile su cui poter registrare solo accelerazioni ed anticipi e non più, come in passato, ritardi o incertezze perduranti.
Parallelamente a tutto ciò un impulso definitivo va dato al progetto e percorso di riorganizzazione delle funzioni e dei servizi dell’attuale presidio ospedaliero di Narni (con un cronoprogramma altrettanto chiaro negli obiettivi e nei tempi) che deve continuare a svolgere un ruolo importante nel territorio ed in forte collegamento con il Santa Maria di Terni.
Vanno salvaguardati servizi, prassi, professionalità che sono un investimento sul capitale umano ed operativo altrettanto importante nell’ottica del nuovo ospedale di Narni-Amelia. Un’energia, un patrimonio che nessuno si può permettere di disperdere oggi e nel futuro prossimo.

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