Disabilità: come i Signori delle Coop guadagnano sul dolore. La denuncia del M5S in Umbria

Mentre nelle altre regioni i soldi vengono erogati direttamente alle famiglie dei disabili, che possono scegliere da chi farsi accudire e curare, in Umbria la regione destina la maggior parte delle risorse (78 milioni) direttamente alle cooperative

PERUGIA – (M5S Umbria) – Affari & politica anche contro i disabili? In Umbria purtroppo sì. L’Umbria vive infatti un profondo medioevo assistenziale: diversamente da realtà nazionali che erogano alle famiglie dei non autosufficienti assegni di cura fino a 60.000 all’anno, consentendo l’assunzione di personale in regola, la nostra Regione concede la miseria di € 50 (cinquanta!) al mese per l’assistenza domiciliare indiretta, oltre ad appena otto ore a settimana delle solite coop, con lavoratori a loro volta spesso pagati poco.

In Toscana si erogano invece € 1.800/mese; in Sardegna fino a € 5.000; in Puglia ci sono ricchi piani personalizzati; nelle stesse metropoli di Roma o Napoli si cura con attenzione la situazione del disabile.

In Umbria, invece, non si può di fatto scegliere chi ci accudisce, diversamente dalle altre Regioni, assegnando alle famiglie operatori spesso diversi di volta in volta, da una settimana all’altra. I bisogni reali così non vengono coperti. La qualità del servizio è una chimera.

La Giunta Marini mantiene uno status quo inaccettabile e illegale, in contrasto con direttive internazionali ONU ed UE, ma anche contro gli stessi Comuni di Perugia e Terni che, grazie a proposte del M5S, hanno già approvato il cosiddetto Caregiver familiare. Il riconoscimento di questa figura, oltre a rendere servizi certi e continuativi, comporterebbe anche costi complessivi decisamente inferiori per l’Amministrazione.

Al momento la Regione Umbria invece destina per gli assegni di cura ben 78 milioni alle coop, contro l’ 1,5 milione riservato direttamente alle famiglie: il Movimento 5 Stelle già dalla seduta di oggi lotterà in Regione affinché prevalga concretamente il bene dei disabili e delle loro famiglie, anziché gli interessi economici e gli affarismi di pochissimi.

Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari,
Portavoce M5S . Consiglio regionale dell’Umbria

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