Terni, salta il consiglio comunale sulla raccolta differenziata. Cecconi: «Giunta alla canna del gas»

Sospesa la seduta straordinaria dedicata alla gestione dei rifiuti urbani. Le opposizioni abbandonano l’aula: «La Giunta non esiste più»

TERNI – Consiglio comunale agitato, oggi pomeriggio, a Palazzo Spada. I consiglieri di opposizione, su iniziativa di Marco Cecconi (FdI-AN), hanno abbandonato l’aula in segno di protesta: infatti non solo la giunta non ha più il numero legale, dopo le dimissioni della Ballerani, ma alla discussione, dedicata ai rifiuti urbani, mancava anche l’assessore all’ambiente Emilio Giacchetti.

«Avremmo voluto discutere della raccolta differenziata – dice Cecconi – alla presenza dei vertici dell’ASM, anche per chiedere di riscrivere il regolamento comunale in materia, che non prevede alcuna tariffa puntuale, che permetta cioè agli utenti di pagare la TARI per quanto effettivamente differenziano, con sensibili risparmi in bolletta».

«Tuttavia – prosegue Marco Cecconi – dopo i tagli del sindaco e le dimissioni della Ballerani, la giunta comunale non esiste sotto il profilo giuridico. Per tale ragione il consiglio comunale non può svolgersi regolarmente ».

Per il consigliere di Fratelli d’Italia «ormai l’amministrazione è allo sfascio. Sono al tubo del gas e la vicenda odierna lo conferma. Se Di Girolamo, Cavicchioli, il PD e il resto della maggioranza pensavano oggi di prenderci per fessi, infischiarsene della legge e dello statuto e fare finta di niente, sbagliavano di grosso».

CRESCIMBENI – Anche il consigliere Paolo Crescimbeni attacca la maggioranza di centrosinistra. «L’opposizione compatta – dichiara in una nota – ha deciso di non procedere oggi alla discussione di un atto senza interlocutore valido, senza soggetto attuatore di eventuali delibere. Su un tema di grande rilevanza quale è quello della raccolta differenziata»

«Sappiamo già tutti – evidenzia Crescimbeni -che gli atti di indirizzo per questa amministrazione contano quanto il due di coppe  quando regna spade, in aggiunta un eventuale approvazione o non approvazione, dell’atto sarebbe stata priva di legittimità sostanziale».

Crescimbeni invita il sindaco Di Girolamo a fare la sua giunta «se gli riesce, se riesce a trovare una “eroina”, perché ci vuole grande coraggio ad entrare oggi in quel consesso, e faccia riconvocare secondo le procedure un Consiglio che abbia piena legittimità giuridica, politica e morale».

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