Terni – AAA Vendesi Prefettura: una reggia per meno di 300 euro al metro quadro

Un  vero affare: in pieno centro, palazzo storico, 11.145 mq su cinque piani, cortile interno, ascensori, saloni e uffici di rappresentanza, appartamento privato (attualmente in uso al Prefetto), tutto a soli 296 euro al metro quadro. 3,3 milioni di euro totali. Lo riferisce il sito “UmbriaON”, che informa della messa in vendita della porzione di “Palazzo Bazzani” che ospita la Prefettura di Terni. La decisione è stata presa dalla Provincia di Terni, proprietaria dell’immobile

UmbriaON | TERNI – Che l’immobile sia ‘di pregio’ non ci sono dubbi (tanto che il ‘datore di lavoro’ dell’inquilino paga, attualmente, poco meno di 14 mila euro di affitto al mese). Come non ce ne sono sul fatto che si trovi, come si legge nella descrizione «in una zona centrale di alta densità insediativa e situato nelle vicinanze della stazione ferroviaria e del centro storico di Terni, ed ottimamente servito dai mezzi pubblici di trasporto». E che sia bello grosso è certo: circa 11.145 metri quadrati, disposti su cinque piani. Con tanto di doppio ascensore, cortile interno e centrale termica.

Il Prefetto  Ma forse nei tre milioni e 300 mila euro del valore stimato dal venditore, c’è un elemento aggiuntivo non trascurabile: chi dovesse comprarsi quel pezzo di palazzo diventerebbe anche il ‘padrone di casa’, nientemeno, che del Prefetto di Terni.

Il palazzo Sì, perché ad essere stata messo sul mercato è una porzione – di proprietà della Provincia dl Terni – di quello che è il ‘palazzo del Governo’ e, per la precisione, la parte posteriore di palazzo Bazzani, quella che attualmente è a disposizione – c’è anche il suo alloggio privato – proprio del Prefetto Angela Pagliuca e che la stessa Provincia ha affittato (il contratto scade l’11 aprile del 2018).

I tempi  La vendita dell’immobile (la procedura dovrebbe essere inserita nel piano di rientro pluriennale dei debiti predisposto dall’amministrazione provinciale) avverrà – o forse è meglio dire che dovrebbe avvenire – attraverso un’asta pubblica, programmata per il 7 novembre: alle 15 di quel giorno, infatti, si dovrebbero aprire le buste che gli interessati all’acquisto dovranno far pervenire entro le 13 dello stesso giorno, previo versamento di una cauzione di 165 mila euro, alla Provincia. Se nessuno si farà avanti, ci si riproverà, ovviamente a prezzo ribassato.

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