Centrali nucleari al confine di Stato: Slovenia e Friuli Venezia Giulia insieme per gestire incidenti e contaminazioni radioattive

TRIESTE – La prossima settimana Trieste diventerà la capitale italiana della sicurezza nucleare. Dal 17 al 21 ottobre è in programma, infatti, una fitta serie di appuntamenti che vedranno riuniti i maggiori esperti in ambito nazionale e internazionale sulle emergenze radiologiche e sulla sicurezza nucleare.

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Lunedì 17 ottobre alle 19 al Centro Culturale Veritas (via monte Cengio 2/1 – Trieste), nell’ambito del programma “Mens Sana”, si terrà l’incontro pubblico “La radioprotezione in Italia ed in Friuli Venezia Giulia: la centrale nucleare di Krsko”. L’incontro, introdotto dal giornalista Luciano Larivera, vedrà la partecipazione del direttore generale di Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) Stefano Laporta, di Concettina Giovani e di Massimo Garavaglia del Centro regionale per la radioprotezione di Arpa FVG. Le conclusioni saranno a cura del direttore generale di Arpa FVG Luca Marchesi.

Le iniziative proseguiranno martedì 18 con due distinti momenti: la mattina si terrà un incontro tecnico in Prefettura a Trieste tra le due Autorità di sicurezza nucleare italiana e slovena (Ispra e Snsa), allo scopo di consolidare gli accordi bilaterali sulla gestione delle emergenze radiologiche e di cooperazione in materia di sicurezza nucleare. Al bilaterale sarà presente per la prima volta anche la Regione Friuli Venezia Giulia, che vi parteciperà tramite Arpa. Seguirà nel pomeriggio, a partire dalle 15.30, il convegno “La gestione dell’emergenza radiologica a Trieste ed in Friuli Venezia Giulia”, organizzato da Arpa con il patrocinio e il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia. L’appuntamento – a ingresso libero con iscrizione obbligatoria (accesso consentito fino a esaurimento dei posti) tramite il sito web di Arpa (arpa.fvg.it) o della Regione (regione.fvg.it) – avrà luogo nel Salone di rappresentanza della Regione in piazza Unità d’Italia.

Nel corso del convegno – al quale parteciperà anche l’assessore regionale all’Ambiente Sara Vito – verranno illustrati i piani di emergenza radiologica e nucleare nazionale e provinciale, oltre ad alcuni altri piani relativi alla sosta in rada di navigli a propulsione nucleare, al rinvenimento di sorgenti orfane e al trasporto di materiale esausto. Saranno relatori esperti del dipartimento nazionale di Protezione civile, dell’Agenzia nazionale per l’ambiente, dei Vigili del Fuoco e della Prefettura di Trieste. Inoltre, esperti sloveni e di Arpa FVG presenteranno le modalità di gestione dell’emergenza in caso di incidente nucleare e le attività di monitoraggio della radioattività ambientale in Slovenia e in Friuli Venezia Giulia. A conclusione del convegno si terrà la tavola rotonda “La sinergia tra le istituzioni nella pianificazione e gestione dell’emergenza radiologica”.

Gli appuntamenti proseguiranno mercoledì 19 al Molo IV di Trieste con il convegno annuale dell’Associazione italiana di radioprotezione (convegno a iscrizione). Il tema dell’assise, che proseguirà fino a venerdì 21 ottobre, è “Emergenze ed incidenti radiologici: scenari ambientali, sanitari ed industriali”. Il convegno, che si aprirà con un’introduzione dell’assessore regionale all’Ambiente Sara Vito, indagherà tutti gli aspetti delle possibili situazioni incidentali: dall’incidente nucleare transfrontaliero alla piccola contaminazione per rottura della sigillatura di una piccola sorgente. In particolare verranno presi in considerazione gli aspetti collegati alla comunicazione del rischio, alla formazione del personale, ai protocolli di campionamento e misura, alla sinergia delle strutture pubbliche in situazioni incidentali e di emergenza. Nell’occasione Arpa FVG presenterà alcuni lavori scientifici.

La settimana si concluderà il 21 ottobre con una tavola rotonda aperta al pubblico (ore 12.30, Molo IV, Trieste) dal titolo: “L’informazione in caso di emergenza radiologica” moderata dal giornalista scientifico Franco Foresta Martin.

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