WikiLeaks: dalla Lewinsky alla Roginsky, lo staff della Clinton sbeffeggia i credenti cattolici e imbarazza Hillary

La stratega democratica Julie Roginsky: “Quelle email violate, scritte dai collaboratori di Hillary Clinton, riflettono il pensiero autentico dei cattolici americani, che disprezzano e non seguono l’autorità e il magistero del Papa” 

WASHINGTON D.C. – Una esponente del Partito Democratico americano difende le e-mail trapelate, colpendo violentemente la fede “arretrata” dei cattolici ortodossi: respinge l’accusa anti-cattolicesimo evidenziando che la maggior parte cattolici americani ignorano l’insegnamento della Chiesa sulle questioni morali.

E-mail scambiate fra un trio di funzionari responsabili della campagna della Clinton li scoprono sbeffeggiare Rupert Murdoch per aver fatto battezzare i suoi figli come Cattolici nel fiume Giordano. WikiLeaks ha pubblicato questa settimana altre e-mail esplosive, e imbarazzanti, che coinvolgono la direttrice della comunicazione della campagna della Clinton, Jennifer Palmieri, il Senior Fellow John Halpin del Center for American Progress, e John Podesta, manager della campagna della Clinton (e fondatore CAP).

L’11 aprile 2011, alle ore 18:55’ 59”, Halpin scriveva a John Podesta e Jennifer Palmieri a proposito del Conservative Catholicism.

“L’ultimo pezzo di Ken Auletta su Murdoch sul New Yorker inizia con la digressione che sia Murdoch che Robert Thompson, direttore editoriale del Wall Street Journal (fino al 2013 n.d.r.), stanno crescendo i loro figli cattolici. Maledetto Murdoch ha fatto battezzare i suoi figli nel Giordano dove Giovanni Battista battezzò Gesù. Molti degli elementi più potenti del movimento conservatore sono tutti cattolici (molti convertiti) da SC e think tank ai media e gruppi sociali. E ‘un imbastardimento straordinario della fede. Essi devono essere attratti dal pensiero sistematico e dalle relazioni di genere severamente arretrate e devono essere totalmente all’oscuro della democrazia Cristiana.”

Palmieri risponde:

Io immagino essi pensino che è la religione politicamente conservatrice  più accettabile socialmente.      

Il loro ricchi amici non capirebbero se diventassero evangelici.

Halpin commenta:

Eccellente punto.

Essi possono buttare là il pensiero “Tomistico” e la “sussidiarietà” e suonano sofisticato perché nessuno sa di che  diavolo stanno parlando.

La  manager della campagna di Trump, Kellyanne Conway, ha immediatamente risposto con la richiesta di licenziamento dei funzionari: “Noi chiediamo a Hillary Clinton di scusarsi e di licenziare lo staff coinvolto in questa bigotteria anti-Cattolica”

Il gruppo della Clinton, liberal, progressisti, globalisti o mondialisti, è variamente definito come “una folla che è anticattolica da molto tempo”, “transatlantico agnostico progressista” che “non crede in cose come l’autorità della Chiesa Cattolica”.

La loro la posizione, in merito al disprezzo verso i cattolici conservatori, evidente in alcune e-mail scaricate e pubblicate da WikiLeaks, è espressa da Julie Roginsky, stratega democratica, intervistata da Megan Kelly per “Fox News” il 12 ottobre 2016.

La Roginsky ha affermato che le e-mail dei funzionari democratici esprimono l’autentica voce dei Cattolici Americani, che disdegnano pure l’autorità e il Magistero del Papa:

“Io vedo questo come i Cattolici che discutono ciò che loro considerano essere una Riforma nella loro chiesa. La vasta maggioranza dei Cattolici Americani sembra essere d’accordo con loro. Ma sono peggiorativi nel loro tono verso la gerarchia della Chiesa cattolica”.

Un sondaggio pubblicato questa estate mostra che più di due terzi dei cattolici approvano il mandato sui contraccettivi HHS, e il 54 per cento dice che il governo dovrebbe costringere gli imprenditori cristiani a partecipare alle cerimonie di persone dello stesso sesso, anche se così facendo violano la loro fede.

“Quello che stanno dicendo è potenzialmente ed effettivamente – in realtà – al passo con ciò che la maggior parte dei cattolici americani crede”, ha poi sostenuto la Roginsky.

Le spiegazioni non hanno convinto l’intervistatrice che, andata fuori dai gangheri, ha concluso chiedendo, senza avere risposta, perché la Clinton non mandava “il direttore della comunicazione a chiedere scusa ai milioni di elettori cattolici americani dei quali si sta cercando di sollecitare i voti in queste elezioni”.

Ad oggi, la campagna di Clinton ha risposto solo dicendo che WikiLeaks agisce per conto dei servizi segreti russi per far pendere l’elezione a favore di Donald Trump, anche se le agenzie di intelligence non hanno verificato tale affermazione.

I funzionari della Clinton non hanno negato l’autenticità della e-mail o chiesto scusa per il loro contenuto.

 

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Traduzioni a cura della redazione di “OP”
https://wikileaks.org/podesta-emails/emailid/4364
LifeSiteNews

INTERVISTA DI JULIE ROGINSKY SU FOX NEWS

 

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