Testi “gender” nelle scuole primarie di Foligno. Lega Nord all’attacco: «Folle violenza sui bambini»

Il senatore Stefano Candiani annuncia la presentazione di un’interpellanza urgente al Governo 

FOLIGNO – Riceviamo e pubblichiamo – E’ di questi giorni la notizia relativa alla diffusione, nelle scuole primarie del Folignate, di testi “gender” letti in classe. Prima di parlare dello specifico vorremmo esprimere indignazione e sconcerto per la violenza esercitata sui bambini e sui genitori, impegnati quotidianamente a vigilare sul percorso formativo dei propri figli. Come può una scuola già in crisi profonda, per scarsa capacità di insegnamento, inserire tali testi, bypassando i genitori e con loro qualsiasi principio etico che vuole una scuola partecipata? Come si può propinare una teoria che va a deformare, ancor prima che si determini, qualsiasi percorso di identità?  Perché si vuole insegnare la teoria gender come se essa fosse l’unica vera reale e giusta?

Sembra che l’essere eterosessuali e voler formare una famiglia normale sia diventato fuorilegge. Per i sostenitori di tale follia, la classica visione sessuale diventa una condizione di emarginazione? Tutto sembra essere messo in atto con il preciso intento di distruggere le poche certezze rimaste. Perché? Perché prevale la “Nientologia” (termine con il quale intendiamo definire quel complesso di iniziative che, dal nulla, creano una teoria fatta di nulla) che dopo il primo sconcerto e/o repulsione diventa scienza con il beneplacito di opinion leader e menti “progressiste”.

Riteniamo sia il caso di riappropriarci del nostro cervello e non delegare altri a pensare per noi. Senza avere la pretesa di propinare alcun insegnamento, vorremmo citare, a supporto di quanto sopra detto, una delle tante affermazioni sul tema, sicuramente più autorevoli della nostra:  “A luglio 2015 l’Ordine degli Psicologi delle Marche ha emesso un comunicato intitolato “Basta teorie fasulle che creano solo confusione”, nel quale si afferma che le comunicazioni circolate nei social media, nelle quali «si parlava di corsi di gender nelle scuole con l’obiettivo di obbligare bambini in tenera età a comportamenti sessualizzati, non conformi al luogo e alla maturità reale», siano servite soltanto a creare un ingiustificato allarmismo. Sarebbe opportuno conoscere, sull’argomento, il parere dei cittadini ed in modo particolare di genitori ed insegnanti.

Sul tema, il senatore della Lega Nord, Stefano Candiani, presenterà una interpellanza urgente il prossimo martedì, affinchè il Governo faccia chiarezza su quanto sta accadendo.

Lega Nord Foligno

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