Sisma, casette COSP Tecnoservice. Liberati: «La Marini non risponde. Invieremo tutto all’Anticorruzione»

«Ennesima censura della libera opposizione. Stendiamo un velo pietoso sul fatto che la campagna 2015 di Catiuscia Marini, dirigente in aspettativa Legacoop Umbria, sia stata elettoralmente finanziata anche dal capo della predetta COSP, a sua volta vicepresidente di Legacoop Servizi»

PERUGIA | (Acs) – “Abbiamo perso il conto dinanzi all’ennesima censura delle prerogative della libera opposizione: con motivazioni del tutto pretestuose, ci è stato fatto sapere che nessuno risponderà all’interrogazione M5S sul perché l’esecuzione delle casette del terremoto, per l’Umbria, sia stata affidata a una cooperativa, Cosp TecnoService, che, oltretutto, non avrebbe mai lavorato nel settore”. Lo scrive il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati sottolineando che “la notizia, pur rimbalzata anche sulla stampa nazionale (Corriere della Sera, Il Giornale, etc.), non troverà spazi di discussione in Aula a Palazzo Cesaroni”.

Per il capogruppo pentastellato “l’ingombranza politica di Catiuscia Marini e di questo Sistema torna così nuovamente a farsi sentire, pregiudicando ‘more solito’ il confronto democratico, azzerando il dibattito, rendendo apparentemente inutili i nostri sforzi per un’Umbria più pulita e più giusta”.

“Sappiamo che l’interrogazione M5S sarebbe sicuramente ammessa – spiega Liberati – se i relativi contenuti fossero sterilizzati: ma proprio per questo non la riformuleremo, procedendo viceversa a inviarla direttamente presso le Autorità competenti e all’ANAC. Efficienza ed efficacia della pubblica amministrazione sono a nostro parere compromesse da una Regione che non intende approfondire, né render noti i motivi di simili diseconomiche scelte”.

“Scelte che – continua Liberati -, pur formalmente intraprese da altri pezzi dello Stato, riguardano il territorio dell’Umbria, la nostra politica, la nostra burocrazia e soprattutto la nostra gente e i nostri soldi. Stendiamo un velo pietoso, poi, sul fatto che la campagna 2015 di Catiuscia Marini, dirigente in aspettativa Legacoop Umbria, sia stata elettoralmente finanziata anche dal capo della predetta cooperativa, a sua volta vicepresidente di Legacoop Servizi. Certamente – conclude – viviamo tempi di decadenza della dimensione morale della vita pubblica. E, altrettanto certamente, opportunità e sensibilità non sono di casa a Palazzo”.

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