Terni, sesso a teatro: «Scene porno senza vietare l’ingresso ai minori»

Continuano le polemiche sullo spettacolo andato in scena al teatro “Caos” di Terni. Il consigliere regionale Sergio De Vincenzi presenta un’interrogazione alla giunta regionale: «Pornografia spacciata per teatro all’avanguardia»

PERUGIA – “In merito a quanto accaduto al Teatro Stabile di Terni, in occasione del ‘Terni Festival’, durante il quale è stato messo in scena lo spettacolo ‘Schonheitsabend‘ fatto di vere e proprie scene pornografiche, senza, per altro, vietarne l’ingresso ai minori, annuncio la presentazione di una interrogazione, diretta all’assessore regionale Fernanda Cecchini, per venire a conoscenza dei responsabili che hanno avallato il patrocinio e la quota parte di contributo pubblico per questo evento, che ha tristemente riportato Terni alla ribalta delle cronache nazionali, facendo irridere la Regione Umbria da tutto il Paese”. Lo annuncia il consigliere regionale Sergio De Vincenzi (Ricci presidente), che precisa: “il Terni Festival, per quanto ne sappiamo, è finanziato e supportato con un contributo di 200mila euro, dei quali la metà arriva proprio dal Teatro Stabile di Terni. Il quale conta su contributi pubblici regionali. Per rispetto della dignità dei cittadini umbri, e in particolar modo di quelli ternani, buon senso imporrebbe un controllo meticoloso delle richieste di patrocinio che spesso sembrano essere elargite a occhi chiusi, come è accaduto per questo ‘spettacolo’”.

Per De Vicenzi, però, “non è il primo caso di squallida messa in scena spacciata per ‘teatro all’avanguardia’, tanto caro alle amministrazioni del PD ternano. Già nel 2008 – ricorda -, in occasione del Festival ‘ES. TERNI 08’ che aveva luogo al Teatro Verdi, la compagnia teatrale ‘Via negativa’ mise in scena uno spettacolo chiamato ‘Viva Verdi’ durante il quale i protagonisti orinavano e vomitavano sul palco. Non sono nuove, per tanto, queste manifestazioni che offendono la dignità di una comunità di fronte, per altro, alle gravi difficoltà non solo economiche, ma anche sociali e identitarie dei cittadini ternani”.

“Mentre si cerca di combattere la crisi, di resistere ai fenomeni di malavita quotidiana che sembrano proliferare nella città (solo nel 2015 abbiamo assistito a 4 omicidi a mano armata), mentre si consumano dipendenze di varia natura sotto la luce del sole, mentre migliaia di ternani sentono stretta al collo la morsa dell’usura – conclude De Vincenzi -, le nostre istituzioni sostengono e concedono patrocini ad eventi che espongono la città al pubblico ludibrio nazionale. Per questo motivo ci siamo sentiti in dovere di interrogare la Giunta Marini, dalla quale ci attendiamo risposte dettagliate in ordine alle responsabilità di questo squallido evento”. (Acs)

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