Piacenti D’Ubaldi: «Grillini sfascisti». M5S: «Scene fantozziane, tiri fuori tutti i documenti»

L’assessore al bilancio del Comune di Terni accusa il Movimento 5 Stelle di danneggiare le aziende e mettere in pericolo i posti di lavoro. La risposta dei consiglieri pentastellati: «Ecco l’ultimo stadio della propaganda del regimetto, il ricatto e la menzogna»

TERNI – Duro botta e risposta tra Vittorio Piacenti D’Ubaldi, assessore al bilancio del Comune di Terni, e i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. Piacenti D’Ubaldi ha attaccato dicendo che «gli allarmismi dei grillini stanno creando problemi seri tra banche e aziende».

«In queste ore – dichiara l’assessore in una nota – registriamo che la politica dello sfascio che sta portando avanti una parte dell’opposizione, che grida come ossesso alla bancarotta, alla paralisi finanziaria e amministrativa del Comune di Terni, sta creando seri problemi tra il mondo creditizio e le aziende che lavorano con il Comune. Questo atteggiamento irresponsabile – prosegue D’Ubaldi – rischia di avere ripercussioni molto serie sulle aziende che sono fornitrici dell’Ente o prestano servizi, che rischiano di avere pesanti contraccolpi finanziari, tali da mettere in discussione decine e decine di posti di lavoro».

IL PREDISSESTO – L’assessore al bilancio evidenzia che «il Piano pluriennale di riequilibrio è una operazione contabile chiara, sottoposto alla verifica degli enti di controllo, che vuole reperire quelle risorse necessaria a garantire la piena operativa del bilancio dell’Ente. Le forze politiche che vogliono bloccarlo, che puntano al commissariamento del Comune, al dissesto finanziario, si assumano la responsabilità di fronte alla città di chiedere la paralisi, di gravare per anni e anni i conti dell’Ente  e le tasche dei cittadini di onerose procedure di rientro economico forzato».

LA REPLICA DEL M5S – «L’assessore D’Ubaldi – risponde il M5S – parla come se a Terni avessero governato i marziani. È paradossale l’accusa di intaccare la solidità delle aziende che lavorano per il Comune fatta da chi, stando alle notizie emerse in questi giorni, avrebbe “trascurato” di riconoscere dei debiti come tali, non pagando le stesse aziende fornitrici per milioni di euro e mettendo concretamente a rischio centinaia di posti di lavoro».

«La vera politica dello sfascio – continuano i pentastellati – è quella che il PD ha portato avanti in questi anni, ed ha centrato appieno l’obiettivo tanto che la città si ritrova ora sull’orlo del fallimento. L’assessore oramai disperato ripete un copione oramai già trito e ritrito, quello della diffamazione e del ricatto». I consiglieri del M5S evidenziano come questo sia «l’ultimo stadio della propaganda del regimetto. Nella stravagante chiave di lettura dell’assessore Piacenti chi fa il proprio dovere, chi cerca di tutelare i cittadini e di riconoscere la verità viene mostrato come uno sfascista. Al contrario chi si è mangiato tutto, chi ha combinato disastri irreparabili, invoca al danno d’immagine».

«Il PD ternano – conclude il M5S – sta cercando goffamente di deviare il dibattito dal tema principale, cioè chiarire una volta per tutte le responsabilità e le verità sui fatti che hanno portato la città nel baratro del predissesto. L’assessore Piacenti quindi non parli a sproposito di trasparenza ma la applichi e fornisca subito i documenti che stiamo richiedendo in queste ore e che ci stanno negando a fronte di imbarazzanti motivazioni degne di scenografie fantozziane di altri tempi».

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