Narni, sciopero della fame per l’ospedale. Bruschini: «Chianella e Rometti si interroghino da soli»

Si infiamma la polemica sull’ospedale di Narni. Sergio Bruschini, di Forza Italia, attacca il centrosinistra narnese e regionale: «Stanno facendo la sceneggiata in vista delle elezioni al comune di Narni»

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Sergio Bruschini, consigliere comunale e provinciale di Forza Italia

Lo sciopero della fame. Metafora di un fallimento politico-amministrativo o ennesima presa in giro?
Assistiamo ad una cronaca minuto per minuto dello stato di salute dell’assessore. A laconiche e stanche, quasi da prassi, prese di posizione e di sostegno alla sua protesta.
Sostegno all’ospedale alla sua riqualificazione, ma non a questa solitaria sceneggiata.
Addirittura ora siamo all’annuntio vobis gaudium magnum: visita del direttore generale e dell’assessore Barberini!
Se avviene e risolve tutti i problemi, a questo punto inaugureremo una stagione di scioperi della fame: a Narni sono pronte le iscrizioni.
Mi siano consentite però, prima di iniziare, alcune domande.
Ci dovrebbero spiegare, sia il direttore generale che l’assessore Barberini, perchè non hanno inteso rispondere ancora e fissare una data ad una richiesta democratica istituzionale di audizione,non enfatizzata da magniloquenti iniziative mediatiche, inviata alla segreteria della presidente della regione, da 15 giorni, corredata da 5000 Mila firme?
Il silenzio assoluto forse conta di più uno sciopero della fame?
Questo è il metodo che si vuole inaugurare?
Perché mai l’assessore Chianella il consigliere Rometti, colleghi di Mercuri abbiano necessità di interrogare, a questo punto direi interrogarsi, per sapere cose che sono essi stessi a gestire e decidere?
Ora ci aspettiamo quindi una crisi di giunta, in quanto supponiamo essere in disaccordo con una parte della maggioranza e la presidente Marini.
Perché mai poi il sindaco e i suoi colleghi di giunta del Pd e consiglieri, che ricevono la Marini ad ogni festa della salsiccia, a Narni, abbiano bisogno di queste eclatanti proteste per parlare e far decidere sul futuro dell’ospedale e far venire la Marini a Narni nei luoghi istituzionali e non ai gazebo delle feste?
Veramente sono scesi in basso, non contano più nulla!?
Tutti siamo preoccupati di preservare la salute al povero assessore, il quale non mangia, ma non capiamo perché ritiene il digiuno meno doloroso delle sue dimissioni dalle cariche, gesto che avrebbe avuto il senso vero di un dissenso politico forte e che invece non fa !
Ora dopo questo teatrino così conteniamo, dovremmo aspettarci la soluzione di tutti i problemi dell’ospedale?
Ah, pensarci prima allora!!!!
La sanità diventa quasi un fatto privato, assessore-scioperante ed istituzioni regionali al capezzale del gabbiotto.
“E la nave va”, parafrasando un vecchio adagio, va sempre nella direzione di mischiare  le carte, cavalcare la protesta come forza di governo ed opposizione.
Le elezioni alle porte faranno fare questo ed altro, speriamo che i narnesi, dopo anni di prese in giro e di danni ormai fatti, non continuino a farsi ancora irridere da chi muore di freddo ,in questo caso di fame..ed è il padrone della dispensa.
Solidarietà all’ospedale ed ai suoi problemi ed all’attore, perdono, assessore Mercuri.

Sergio Bruschini

Capogruppo FORZA ITALIA (Comune di Narni)

 

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