Sodomizzazione al teatro di Terni: Laffranco interroga il ministro Franceschini

L’onorevole di Forza Italia: “Si è oltrepassato il limite della decenza. Il festival di Terni è gestito dalla Fondazione Teatro Stabile dell’Umbria e vive di contributi pubblici”

Pietro Laffranco, deputato di Forza Italia, ha presentato un’interrogazione al ministro dei Beni e delle attività culturali, Dario Franceschini, sullo spettacolo Schonheitsabend, andato in scena il 24 settembre scorso al teatro Secci nell’ambito del TerniFestival, durante il quale è stata rappresentata una penetrazione anale.

Secondo quanto riporta un articolo del Fatto Quotidiano, “nella prima delle tre parti, la danzatrice Florentina Holzinger si è apposta in vita una cintura con un fallo in lattice applicato e ha penetrato il danzatore Vincent Riebeek con un rapporto anale continuo e prolungato, con evoluzioni e svariate pose e posizioni per far ben vedere, da ogni angolazione, di che cosa stavamo parlando e dove si era infilata quell’appendice, prima esposta e sguainata come spada, poi incuneatasi e sparita, inghiottita nel corpo del performer”.

“Ho ritenuto doveroso presentare un’interrogazione al ministro dei BB.CC. – dichiara Laffranco in una nota – per sapere se intende agire in qualche modo affinché i fondi pubblici non siano utilizzati per proporre spettacoli di dubbia etica e non rispettosi del sentimento comune. Troviamo infatti inaccettabile che soldi degli italiani vengano usati per portare in scena uno spettacolo teatrale che più che arte è sembrato essere vera e propria pornografia”.

Secondo il parlamentare “la scena ha oltrepassato di gran lunga i limiti della decenza” e per questo ritiene “che sia fondamentale intervenire per evitare che una situazione del genere si ripeta”. “Il festival di Terni – conclude il parlamentare di Forza Italia – che è gestito dalla Fondazione Teatro Stabile dell’Umbria, con il contributo e il patrocinio del Ministero oltre che della Regione Umbria e del Comune di Terni, di fatto vive solo con fondi pubblici”.

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