Terremoto: “CNS ha subappaltato a COSP Tecnoservice la fornitura delle prime 90 casette provvisorie per i terremotati”

La denuncia del M5S Umbria: “Quante persone devono guadagnare sulla pelle dei terremotati? A capo di COSP Tecnoservice c’è un finanziatore della campagna elettorale della Marini, seppur con una piccola somma. Lo stesso soggetto è vicepresidente di Legacoop Umbria. COSP Tecnoservice peraltro non ha esperienza nel campo della gestione delle emergenze e nel settore delle costruzioni” 

PERUGIA – “Apprendiamo che Cns (Consorzio nazionale servizi), che ha vinto il bando Consip del Ministero relativo agli alloggi provvisori dei terremotati, ha assegnato a Cosp tecnoservice l’esecuzione delle prime 90 casette, ma vogliamo evidenziare che Cosp non ha un pregresso sulla gestione delle emergenze, dato che si è sempre occupata d’altro, se non una modestissima partecipazione in una società immobiliare, quindi a che titolo si occupa della realizzazione di queste casette? Cosa significa questo, che dovrà subappaltare i lavori e, in questo caso, quante persone ci devono guadagnare sulla pelle dei terremotati?”: lo ha detto, nella conferenza stampa dei consiglieri del M5S che si è tenuta stamani a Palazzo Cesaroni, il capogruppo Andrea Liberati.

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“A capo di Cosp Tecnoservice – ha aggiunto Liberati – c’è un signore che, a titolo personale, ha finanziato nel 2015 la campagna di Catiuscia Marini, sia pure con una modesta somma, come certifica la ricevuta della Corte d’Appello. La stessa persona è anche vicepresidente di Legacoop Umbria, l’azienda di cui Catiuscia Marini è dirigente in aspettativa. Vorremmo quindi che la presidente della Regione chiarisse qual è il suo ruolo: se ha fatto tutto la Protezione civile nazionale, se è opera del CNS, quindi come lei valuta questi ‘incroci pericolosi’. A noi pare inopportuno che un’azienda che non ha uno ‘storico’ sull’argomento vada a costruire le casette: c’è da chiarire in base a cosa oppure a chi eventualmente subappalta questo lavoro. Ribadiamo la nostra richiesta di una commissione d’inchiesta su questo argomento”.

Il Movimento 5 stelle ha quindi fornito i dati economici relativi all’appalto: “Il Governo, tramite Consip, metterà in campo 1 miliardo e 200 milioni nei prossimi anni per costruire 18 mila Map (Moduli abitativi provvisori), con un costo medio di circa 1400 euro a metro quadro, quindi 65 mila euro di media per ciascun modulo abitativo. Poi c’è un altro problema che abbiamo sollevato: la Regione ha la disponibilità di oltre 700 casette di legno utilizzate per il terremoto del 97 che sono da tempo disabitate e che non si vogliono spostare, e nemmeno è stata fatta alcuna analisi dei costi dello spostamento”. (ACS)

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