Terni, Pasculli (M5S): “La giunta governa illegittimamente. Chiedano scusa e vadano a casa”

“Il centrosinistra locale ha indebitato i cittadini ternani per oltre 15 milioni di euro più 1,7 milioni fuori bilancio. Si torni subito al voto”

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento del consigliere comunale Federico Pasculli del Movimento 5 Stelle

E’ ufficiale, il “buon governo” e la “competenza” del centrosinistra locale, hanno indebitato i cittadini ternani per oltre 15 milioni di euro.
A questi vanno aggiunti circa un milione e settecentomila euro di debiti fuori bilancio, le cui spese, se correttamente inserite nel bilancio di previsione del 2015, avrebbero probabilmente condotto al predissesto già un anno fa. La Giunta – con la connivenza della maggioranza tutta – governa pertanto illegittimamente, assumendo gravi decisioni politiche senza averne più un giusto diritto. Su questo fronte ci stiamo già adoperando perché si faccia chiarezza quanto prima.

Le maggioranze di centrosinistra hanno fallito, i numeri sono spietati e non lasciano spazio a mistificazioni. Non dimentichiamo che questo debito assume ancor più rilevanza se contestualizzato in una città in cui la pessima qualità dei servizi è accompagnata da una tassazione locale gravosa.
Forse non è chiaro che i loro errori ricadranno totalmente sulla testa di noi cittadini ternani, saremo infatti costretti a ripagare questi debiti, spalmati su più anni, a fronte di gravosi interessi. È stato ipotecato il futuro di intere generazioni. Inoltre noi ternani saremo costretti a subire altri tagli ai servizi locali e molto probabilmente perderemo alcuni beni della collettività grazie alla privatizzazione di aziende partecipate come le farmacie comunali (AFM) e ASM. Se non bastasse tutto ciò saremo costretti a vedere aumentate le nostre tasse.

Per questo riteniamo doveroso che la maggioranza tutta ed il Sindaco Di Girolamo, informino con una lettera di scuse in merito alla gravità della situazione in cui hanno ridotto le casse comunali, i cittadini di Terni. Una lettera accompagnata da dimissioni immediate.

Si vada subito al voto. Noi siamo pronti.

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