Ampliamento discarica di Spoleto, Lega Nord: “Il TAR ha bocciato la procedura adottata dalla Regione Umbria”

I CONSIGLIERI REGIONALI FIORINI E MANCINI ANNUNCIANO UN’INTERROGAZIONE URGENTE: “PER ANNI SVERSATI RIFIUTI, ADESSO LA GIUNTA MARINI DEVE SPIEGARE”

Il TAR per l’Umbria (con due sentenze pubblicate il 9 settembre 2016) ha annullato due provvedimenti della Giunta regionale entrambi aventi ad oggetto la modifica delle condizioni di esercizio della discarica di Sant’Orsola di Spoleto. Si tratta delle determine n. 3120 del 13 maggio 2013 e la n. 1143 del 17 febbraio 2014.

Lo fanno sapere i consiglieri della Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini e Valerio Mancini che spiegano:

“Con la prima determina (n.3120) era stato escluso dalla VIA (Valutazione impatto ambientale: la procedura amministrativa finalizzata a valutare gli impatti ambientali di determinate opere) il progetto di ampliamento e consolidamento della discarica di Sant’Orsola, con diversa tecnica di copertura finale (da materiale vegetale a materiale sintetico) e con conferimento di ulteriori rifiuti rispetto a quanto originariamente previsto con autorizzazione AIA del 2008: lo sversamento di rifiuti sarebbe potuto essere avviato solo a conclusione delle suddette opere strutturali. Con la seconda determina, invece, adottata (come riporta la stessa sentenza del Tar) “a seguito di specifica istanza del soggetto gestore” e cioè la Vus – Valle Umbra Sud Spa,  veniva prevista la possibilità di conferire nuovi rifiuti anche contestualmente (e quindi non più successivamente) all’avvio delle previste opere di ampliamento.

In pratica – proseguono Fiorini e Mancini – la Giunta regionale aveva, con la prima determina, escluso dalla VIA il progetto di consolidamento e ampliamento della discarica Sant’Orsola di Spoleto e poi, con la seconda determina, aveva autorizzato lo sversamento di rifiuti in assenza delle dovute opere di adeguamento. Una doppia decisione che appare miope e dannosa per l’ambiente e altamente pregiudizievole per la salute dei cittadini. Cambiano i nomi, ma a non cambiare è l’inettitudine del Pd e della presidente Marini a gestire il ciclo dei rifiuti.

La situazione relativa alla discarica di Sant’Orsola, infatti – dice il capogruppo del Carroccio – appare “tutt’altro che scevra da possibili e significativi impatti sull’ambiente atmosferico e geologico circostante” come riporta la sentenza del Tar. Oltre alle numerose polemiche e prese di posizione contrarie alla sua riapertura nel 2014, basta leggere i documenti ARPA, quelli del Servizio qualità dell’ambiente e gestione dei rifiuti e la Relazione Generale al progetto di adeguamento, dai quali emerge chiaramente l’esistenza di uno stato di conclamato inquinamento dell’area (non a caso da sottoporre a bonifica) nonché “uno stato di fatto dei rifiuti sino ad ora abbancati che, in ragione del loro precario assetto, potrebbe seriamente dare luogo ad ulteriori problemi di inquinamento ambientale” come prosegue la sentenza del Tar.

Il tutto senza considerare che, sempre in merito alla gestione della discarica di Sant’Orsola, la Regione Umbria è stata coinvolta in vicende giudiziarie di fronte alla Magistratura Amministrativa e nei confronti delle quali è risultata soccombente, con il conseguente spreco di soldi dei cittadini per ripagare tali scelte scellerate.

La Lega Nord Umbria – annunciano Fiorini e Mancini – presenterà in Regione una interrogazione urgente sullo stato della discarica di Sant’Orsola di Spoleto e i provvedimenti che la Giunta intende adottare a seguito della sentenza”.

Emanuele Fiorini e Valerio Mancini

Lega Nord Umbria

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