Antenne di Miranda: la società privata incaricata dalla Lega Nord per misurare l’elettrosmog non fornisce i dati

Lo riferisce in conferenza stampa il consigliere regionale Fiorini, che aggiunge: “Siamo amareggiati per come si è comportata questa società umbra, ma provvederemo ad affidare l’incarico per le misurazioni ad un’altra società di fuori regione”

“La Lega Nord Terni, allarmata dalla situazione di potenziale grave rischio per la salute, che era stata denunciata da numerosi cittadini e dal locale comitato, aveva annunciato il conferimento di un incarico per la misurazione del livello di elettrosmog nella zona di Miranda e aree limitrofe ad una società del settore.

L’intenzione era di esaminare i dati rilevati da un soggetto tecnico esperto, anche in un’ottica di confronto con quelli verificati dagli enti deputati al controllo ed avere così un quadro chiaro ed ulteriori elementi di fatto sulla base dei quali, si sperava, poter poi adottare le migliori soluzioni a salvaguardia della salute e della sicurezza degli abitanti del luogo.

Purtroppo tutto ciò non sarà, al momento, possibile. Ecco perché:

In coerenza con quanto annunciato, avevamo preso contatti con una società umbra del settore.La società si era dichiarata disponibile a svolgere l’incarico e, dunque, ad effettuare le misurazioni e i rilievi del caso, per poi redigere una perizia valutativa sul livello di emissioni elettromagnetiche e sulla presenza o meno di rischi per la salute dei cittadini.

La società Ci aveva fornito ampie rassicurazioni sulla fattibilità dello studio e sulla possibilità di ottenere i dati e le valutazioni in pochi giorni. Era stato concordato anche il prezzo delle rilevazioni e della relazione tecnica.

In data 14 settembre, due tecnici della società si sono, quindi, recati sul posto insieme al sottoscritto, ad un membro del comitato e ad un cittadino. Sono state effettuate le misurazioni in ben cinque posti diversi. E’ stata da loro presa visione anche degli strumenti di misurazione permanente presenti in loco.

Al momento dei saluti, dopo aver terminato le misurazioni, ci hanno detto che a breve ci avrebbero fornito i risultati del sopralluogo e delle misurazioni con una relazione di accompagnamento.

Inaspettatamente, il pomeriggio dello stesso giorno, abbiamo ricevuto una telefonata con cui un preposto della società incaricata ci informava che, per ragioni tecniche e amministrative che sinceramente non abbiamo ben compreso, sicuramente per nostri limiti e mancanze, non sarebbe stato più possibile fornirci la perizia né tantomeno i dati rilevati.

Nonostante le nostre insistenze, il loro rifiuto a fornirci i dati è stato netto. E questo, teniamo a sottolinearlo, nonostante le rassicurazioni sulla fattibilità che ci erano state date in precedenza.

Siamo, pertanto, amareggiati e delusi da quanto accaduto e soprattutto per non avere in mano quei risultati. Ed è tanto più forte questa amarezza perché la questione riguarda la salute delle persone. Ma non è dipeso da noi. E non sarebbe nemmeno corretto, in assenza di riscontri oggettivi, riferire quanto ci era stato detto informalmente dai tecnici per le vie brevi.

Ciò che è certo e che noi non abbiamo intenzione di abbandonare i cittadini in una situazione di incertezza sui rischi per la loro salute e per questo andremo avanti fino a quando non sarà fatta chiarezza su ogni questione.

A questo punto valuteremo l’esito dei lavori del Consiglio Comunale di Terni di oggi, ma continueremo comunque a fare i nostri passi:

Convocheremo in audizione presso la Seconda Commissione della Regione Umbria il direttore generale Arpa, affinchè relazioni con il necessario e richiesto rigore sulle verifiche svolte, gli strumenti utilizzati per le misurazioni e ci fornisca tutti i dati delle rilevazioni effettuate nel corso degli anni.

Daremo incarico ad un’altra società del settore, di fuori regione, affinchè proceda a misurazioni autonome dei fenomeni di elettromagnetismo e ci fornisca così una perizia, magari giurata in Tribunale, che possiamo definire “terza” che dia un quadro quanto più possibile effettivo del livello di elettrosmog sul territorio di Miranda.

In ogni caso, ci batteremo in Consiglio Regionale per la modifica della Legge Regionale 14-6-2002 n.9 rubricata “Tutela sanitaria e ambientale dell’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”, in quanto datata e, dunque, non più idonea a fornire garanzie di tutela per i cittadini”.

Emanuele Fiorini

Capogruppo Lega Nord in Regione Umbria

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