Norcia, terremoto: il consiglio regionale umbro recepisce le proposte della Lega Nord

IL SENATORE CANDIANI E I CONSIGLIERI FIORINI E MANCINI HANNO RACCOLTO SUL TERRITORIO LE PROBLEMATICHE ESPRESSE DAI CITTADINI

Riceviamo e pubblichiamo la nota della Lega Nord Umbria

A distanza di quasi tre settimane dal terremoto che ha colpito il centro Italia il 24 agosto, a Norcia sono ancora tante le criticità esistenti. Nei giorni scorsi il senatore Stefano Candiani, il capogruppo in Regione, Emanuele Fiorini e il Consigliere regionale Valerio Mancini, hanno incontrato nuovamente i cittadini, le famiglie, agricoltori, allevatori e imprenditori della zona.

“I loro problemi, grandi e piccoli, le loro difficoltà, le impressioni, le loro domande: tutto quello che abbiamo ascoltato e raccolto in queste settimane continueremo a farlo presente nelle sedi opportune, dal Consiglio Regionale fino in Parlamento – ha commentato Candiani – Si sta cercando di nascondere il “problema Norcia” facendo finta che tutto va bene. Ma non è così”.

Fiorini e Mancini, da parte loro, prendono atto positivamente del fatto che “anche il nostro documento presentato in sede di Commissione regionale, che contiene tutte le indicazioni acquisite direttamente sul territorio colpito dal sisma, sia stato in gran parte recepito dal Consiglio Regionale all’interno della risoluzione unitaria”.

“Ci sono punti tecnici da sciogliere e verificare – ha commentato in aula di Consiglio il Capogruppo Lega Nord, Fiorini –  Spesso ci siamo recati nel territorio interessato dal sisma e per questo ci preme sottolineare il buon lavoro svolto, tra gli altri, dalla Protezione civile e dai Vigili del Fuoco. Attualmente problemi importanti riguardano anche gli imprenditori, le attività non agibili per le quali, dove è possibile, auspichiamo la previsione di strutture provvisorie, ma adeguate, oltre al trasferimento provvisorio dell’attività.

La priorità assoluta è quindi quella di prevedere in fretta strutture prefabbricate approfittando anche della disponibilità dichiarata dalla Regione Lombardia per l’uso di strutture dell’Expo. Bene la ripresa della scuola, ma in molti casi l’attività è ripresa in tenda. Vanno accelerati i tempi, i sette mesi previsti dal commissario Errani per le casette di legno rappresentano un tempo troppo lungo.

Per il futuro andrebbero previste strutture comunali antisismiche riservate a queste emergenze visto che ormai interessano, ogni 15-20 anni il nostro territorio. Prevedere anche contributi e sostegno alle Pro loco e ad altre associazioni di volontariato che in situazioni come queste rappresentano una importante risposta immediata per le comunità. Alcune nostre osservazioni sono state recepite e per questo abbiamo votato a favore della risoluzione”.

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