“Inceneritori ternani in maxi inchiesta di Firenze su smaltimento di scarti industriali tossici. Bloccare riaccensione Terni Biomassa”

Il consigliere regionale della Lega Nord Umbria, Emanuele Fiorini, lancia un appello al Sindaco e al Prefetto di Terni

I due impianti di incenerimento che si trovano a Terni verrebbero menzionati nell’ambito della maxi operazione della Guardia di Finanza di Firenze che ha scoperto il “giro illecito di smaltimento degli scarti industriali altamente tossici”. Lo apprendiamo da fonti di stampa. In particolare si parla di scarti di lavorazione provenienti dal ciclo produttivo della carta: il “famoso” pulper che nella conca conosciamo molto bene.

L’ennesima situazione opaca legata allo smaltimento dei rifiuti ed ecco che riappare l’ambito ternano con i suoi due impianti, uno fermo, ma, a quanto pare, di prossima apertura e uno ancora oggi in funzione.

Bisogna, però, prendere atto che ci troviamo difronte ad una vicenda che nasconde ancora molte ombre e sulla quale dobbiamo fare una profonda riflessione. Ci rivolgiamo, dunque,al sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo,ed al Prefetto di Terni, Angelica Pagliuca, affinchè blocchino l’attività dell’inceneritore attivo e rimandino la riaccensione di quello spento, in attesa di conoscere ogni risvolto dell’inchiesta e capire, quindi, a che titolo sono coinvolti gli impianti ternani.

Emanuele Fiorini, Capogruppo Lega Nord in Regione Umbria

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