Solidarietà atomica | “No al deposito di scorie nucleari a Saluggia. Sogin dia quei soldi ai terremotati del centro Italia”

Il Comune di Saluggia, in provincia di Vercelli, tramite il sindaco Firmino Barberis ha chiesto al Governo di destinare i 2,5 milioni di euro, dovuti al Comune come compensazioni ambientali per lo stoccaggio dei rifiuti nucleari nel suo territorio, in favore delle zone terremotate del centro Italia. Le associazioni ambientaliste attaccano il Sindaco: “Rinunciamo alle compensazioni ma ci teniamo il deposito di scorie? Bloccare la costruzione del deposito D3 nell’Eurex”

Pubblichiamo la nota di Legambiente e Pro Natura del Vercellese

Siccome il Comune e il Parco del Po non riescono a mettersi d’accordo su come spendere due milioni di euro che Sogin, secondo quanto stabilito da un Decreto Ministeriale del 2008, deve utilizzare per “interventi di compensazione ambientale volti a garantire il miglioramento dell’assetto ecologico ed ambientale del Comune di Saluggia”, l’Amministrazione comunale di Saluggia pare intenzionata a fare al Governo questa proposta: noi rinunciamo alle compensazioni ambientali, dite a Sogin di devolvere i due milioni ai Comuni terremotati.
Così facendo però si dà l’addio al dovuto e utile “miglioramento dell’assetto ecologico ed ambientale del Comune di Saluggia” previsto nel decreto di VIA del Cemex: insomma, ci teniamo le scorie ma rinunciamo alle compensazioni!
A parere di Legambiente e Pro Natura del Vercellese, invece, l’Amministrazione comunale saluggese, se proprio ci tiene tanto a mostrarsi generosa con i soldi degli altri, potrebbe fare una cosa ben più utile: presentare una proposta al Governo per bloccare immediatamente la costruzione del deposito “temporaneo” D3 nel sito Eurex, e per ordinare al consiglio d’amministrazione di Sogin (società partecipata al 100% dal Ministero) di devolvere la somma risparmiata ai Comuni terremotati.
Si eviterebbe così di sprecare un sacco di soldi per costruire un inutile deposito provvisorio, che andrebbe comunque demolito entro breve tempo perché le scorie devono essere trasferite al deposito nazionale definitivo, ed è bene che lo siano al più presto!
Oltretutto evitando la costruzione del Deposito nucleare D3 si risparmierebbero ben di più che due milioni di euro!
In questo modo i soldi verrebbero utilizzati per costruire edifici utili e antisismici (scuole, ospedali, ecc.) nelle zone terremotate, anziché per costruire a Saluggia – che è una zona a rischio totalmente inidonea – l’ennesimo deposito nucleare.
Gian Piero Godio
Legambiente e Pro Natura del Vercellese

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