Umbria: commissioni del consiglio regionale visitano i luoghi del sisma. Il sindaco di Norcia: “Gravi danni al patrimonio immobiliare”

A Norcia riunione congiunta delle Commissioni Prima e Seconda dell’Assemblea legislativa, presiedute da Andrea Smacchi e Eros Brega, che oggi hanno incontrato i sindaci dei Comuni della Valnerina. Prossima riunione, sempre a Norcia, il 12 settembre per incontrare i rappresentanti delle categorie economiche delle aree terremotate

Pubblichiamo gli interventi dei Presidenti della Prima e della Seconda Commissione, Smacchi e Brega, e del sindaco di Norcia Nicola Alemanno  

Eros Brega (presidente II Commissione): “La fase dell’emergenza è superata, ora proviamo a essere operativi. Vogliamo costruire insieme delle norme che consentano a questi territori di ripartire quanto prima. Le leggi vengono approvate dall’Assemblea legislativa, abbiamo perciò ritenuto necessario un primo confronto diretto con i rappresentati delle istituzioni locali per capire in che modo dare risposte concrete anche agli operatori economici. Abbiamo in discussione nella nostra Commissione i Testi unici riguardanti commercio, turismo e urbanistica. Sul lavoro che dovremo fare su questi apparati normativi si deve aprire un confronto con le istituzioni e con le categorie interessate per conoscere le reali esigenze e costruire così azioni concrete e operative. In particolare sull’urbanistica occorrerà verificare la possibilità di inserire nuove normative appropriate. Insieme ai sindaci e alle categorie economiche dobbiamo contribuire al rilancio economico e sociale della Valnerina che è parte importante del contesto regionale. Un grazie particolare alla protezione civile, ai volontari e alle forze dell’ordine che, in un momento drammatico, hanno svolto un’opera preziosa ed efficiente”.

Andrea Smacchi (presidente I Commissione): “Ciò che ci proponiamo è di agire nelle nostre competenze legislative con concretezza e operatività. Bene i primi provvedimenti della Giunta regionale per il sostegno alle attività produttive. Sono di ieri i nuovi provvedimenti sulla cassa integrazione in deroga per stagionali anche con meno di un anno di lavoro, per tutte le attività produttive dei comuni interessati dal sisma e per turismo e agroalimentare in tutta la regione. Altra importante misura adottata ieri dall’Esecutivo riguarda possibilità di usare Gepafin per la sospensione prestiti, ma anche perché essa si faccia garante per tutte spese sostenute dopo il 24 agosto, anticipando i fondi che il Governo ci metterà a disposizione. Per quanto riguarda i beni culturali, il ministro Franceschini, su nostra proposta, ha annunciato ieri la volontà del Governo di estendere gli sgravi fiscali dell’Art bonus anche ai beni privati, compresi quindi anche quelli ecclesiastici, per consentire la messa in sicurezza di un notevole patrimonio. L’auspicio è che notevoli contributi possano andare in questa direzione: sono infatti circa 13mila i beni culturali lesionati. Oggi manifestiamo la volontà dei nostri organismi Assembleari di costruire insieme le prossime leggi regionali. È questo il motivo principale per cui siamo qui, dove c’è un tessuto economico e immobiliare lesionato da ‘riparare e rafforzare’”.

Nicola ALEMANNO (sindaco di Norcia): “Opportuna questa giornata di approfondimento sulle leggi regionali che riguarderanno le nostre problematiche attuali, una riunione che simbolicamente ci è stato chiesto di tenere qui nel Coc di Norcia, dove teniamo tutte le nostre riunioni per dare la massima assistenza possibile a una popolazione così duramente colpita da sisma. A Norcia e negli altri territori non vi sono state vittime o feriti, ma danni gravi al patrimonio immobiliare, e per la terza volta in meno di 40 anni ci stiamo apprestando a ricostruire. Le nostre strutture hanno retto, ma oggi questi immobili, pubblici, privati e culturali, devono essere ricostruiti. Possiamo considerarci fuori dalla prima fase di emergenza, tutte le persone sono in sicurezza, stiamo lavorando per l’apertura delle scuole. Siamo entrati nella seconda fase, passando dal centro di accoglienza a quello dei moduli provvisori, in una situazione in cui occorre tener conto del fattore psicologico determinato in tanti cittadini dalla paura delle continue scosse. In questa fase è fondamentale la comunicazione con i cittadini per fare chiarezza su ciò che occorre fare. Ritengo opportuno che noi sindaci delle aree terremotate produciamo un documento unitario per fornire alle due Commissioni un quadro della situazione coordinato. Il primo aspetto da sottoporre è quello della RICOSTRUZIONE INTEGRATA: perché i crolli che ci sono stati hanno riguardato strutture che per vari motivi non erano state oggetto di ricostruzione. E questo ha costituito un pericolo serio per le persone che si sono riversate in strada dopo la prima forte scossa. Ad esempio a Castelluccio solo poche abitazioni sono state ristrutturate dopo il sisma 79. Quindi il principio della ricostruzione integrata deve essere assunto in maniera forte nella prossima legge regionale. Altro problema da sottolineare è quello della messa in sicurezza delle vie di accesso. Noi abbiamo problematiche serie da questo punto di vista, che riguardano la strada di accesso a Castelluccio, anche perché siamo nel cuore parco Monti Sibillini. Sul ‘modello Umbria’ della ricostruzione abbiamo compiuto un positivo percorso culturale-legislativo, oggi occorre divenire resilienti agli eventi sismici, come pure cercare soluzioni a tutto tondo e unitarie fra tutte le forze politiche. Attuare interventi che tengano conto del problema delle case sparse e degli allevatori, con molti anziani e disabili, e la legge urbanistica potrebbe ad esempio prevedere nel periodo della ricostruzione di aprire alla redistribuzione dei volumi, con un attento studio del studio del paesaggio. C’è poi il tema dello spostamento di alcuni siti perché ci sono criticità legate a faglie sismiche: non possiamo delocalizzare un’azienda, però un’abitazione può essere spostata di qualche decina di metri e messa in sicurezza. Un altro problema che la nuova legge urbanistica potrebbe prendere in considerazione: molte persone chiedono di anticipare la ricostruzione spendendo soldi in proprio. Si potrebbe prendere in considerazione la possibilità di concedere autorizzazioni per far partire questi lavori subito senza aspettare la ricostruzione. C’è poi l’assistenza socio-sanitaria: abbiamo un Ipab che si sta trasformando in centro di servizi alla persona, ma la sua sede ha avuto uno sgombero parziale, e c’è l’esigenza di farla ripartire subito per far rientrare le persone assistite. Ultimo punto riguarda la disponibilità di avere da molti enti disponibilità di personale per aiutarci, per legge regionale gli operai di agenzia forestale dobbiamo rimborsarli, ma ora non siamo in grado di farlo, serve perciò una deroga all’articolo19 della legge regionale ”18/2011’”.

 

Rispondi