Terni: amianto in Tk-Ast, “Dirigenti ASL, INAIL, politici, sindacalisti e magistrati si godono le pensioni. Gli altri si ammalano”

Liberati, capogruppo M5S in consiglio regionale, commenta le dichiarazioni degli ispettori dell’ASL e dell’INAIL, rilasciate nel corso dell’audizione in consiglio regionale, sulla presenza di amianto negli stabilimenti delle acciaierie di Terni

PERUGIA | (Acs) -“Con meraviglia e sconcerto, abbiamo saputo che gli ispettori Inail ‘non hanno incontrato amianto procedendo a verifiche’ sugli stabilimenti Thyssen Krupp, ma poi abbiamo scoperto che i controlli, in realtà, vengono effettuati soltanto sulla carta, sulla base dei documenti forniti dall’Azienda. Nessuno va a toccare con mano in situ, almeno non dentro questa potente multinazionale”. Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati a margine dell’audizione odierna in Seconda Commissione in merito alla presenza di amianto nei siti del territorio regionale.

Liberati, intervenuto in più occasioni nel corso dell’audizione, commenta anche quanto riferito dai rappresentanti della Asl n. 2 e cioè che, “le verifiche sulla presenza di fibre di amianto in aria sono svolte da consulenti di parte, mentre sulle necessarie controverifiche di matrice pubblica, a garanzia di tutti, non sono emersi atti scritti”.

“La magistratura – aggiunge il capogruppo pentastellato – ferma le lancette dell’amianto al 1992, come decisero allora politica e sindacati, come se il giorno dopo fosse stato bonificato tutto e i lavoratori messi in sicurezza, quando la verità è platealmente opposta. Nel frattempo quei dirigenti Inail, Asl, politici, sindacalisti e magistrati, stanno godendosi la loro pensione o stanno per farlo”.

Per Liberati, in conclusione, “gli esposti all’amianto, quelli più fortunati, temono invece soltanto di ammalarsi, senza poter arrivare all’età del ritiro. Altri hanno già iniziato i viaggi della speranza; altri ancora riposano sottoterra, vittime delle menzogne e di quotidiane illegalità di Stato”.

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