Sisma – La Procura di Rieti: “Più sabbia che cemento nelle costruzioni. Chi ha sbagliato pagherà”

I magistrati reatini stanno indagando sul crollo di 115 immobili ad Amatrice ed Accumoli. Sotto accusa la ristrutturazione “antisismica” della scuola di Amatrice e i tre restauri del campanile di Accumoli

AMATRICE – Il procuratore capo di Rieti, Giuseppe Saieva, ha le idee chiare. “Quello che è accaduto – dice – non può essere frutto solo di fatalità”. I magistrati reatini infatti stanno indagando su eventuali responsabilità e negligenze per i 281 morti del sisma del 24 agosto. L’ipotesi di reato è disastro colposo. Ad Accumoli una famiglia è stata uccisa perché il campanile della vicina chiesa, ristrutturato per ben tre volte, è crollato sopra la loro abitazione. La scuola elementare di Amatrice si sbriciolata per metà, dopo che il Comune aveva speso più di 500 mila euro per l’adeguamento sismico dell’edificio.

Varie abitazioni private sono crollate sotto il peso di pesanti tetti in cemento armato. Non solo. Palazzine con tutti i tramezzi crollati. Indizi che, secondo una prima analisi dei magistrati, farebbero pensare “che in molti casi si sia costruito al risparmio, utilizzando più sabbia che cemento”.

Il procuratore Saieva, che ha effettuato personalmente dei sopralluoghi, ha assicurato che “tutto va accertato e se emergeranno responsabilità ed omissioni, saranno perseguite. Chi ha sbagliato, pagherà”.

Molti dei documenti che saranno oggetto di indagine dovranno essere recuperati dalle macerie del comune di Amatrice e di Accumoli. La polizia giudiziaria, ovviamente, non ha potuto ancora acquisirli. Secondo una prima stima, sono 115 gli edifici crollati o gravemente lesionati nei due comuni reatini. Gli inquirenti dovranno accertare se le nuove costruzioni o ciò che è stato modificato negli ultimi 15 anni sia conforme al testo unico del 2001, la norma di riferimento con le disposizioni in materia di progettazione antisismica.

Nell’occhio del ciclone, in particolare, sono finiti i lavori di ristrutturazione della scuola elementare “Romeo Capranica” di Amatrice. Oltre ai 511.297,68 euro spesi per i miglioramenti antisismici, il comune fece anche un altro appalto per  “per la prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi anche non strutturali della Capranica”. La gara, per un valore di 172.000 euro fu aggiudicata all’impresa “Cricchi” con un ribasso del 36,1 per cento. Solo pochi giorni prima del terremoto, alla preside della scuola viene comunicato che si sarebbe fatto un intervento al tetto. Le prime foto degli interni, scattate dalle squadre dei vigili del fuoco dopo il disastro, sembrano però suggerire problemi strutturali ai pilastri più che al soffitto. E alcune immagini televisive mostrano polistirolo e retine nelle strutture portanti. Ma il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, respinge accuse e insinuazioni: “Se i lavori sono stati fatti male, il Comune è parte lesa. Ci costituiremo parte civile. Evitiamo lo sciacallaggio. Anche i miei figli vanno in quella scuola”.

 

2 thoughts on “Sisma – La Procura di Rieti: “Più sabbia che cemento nelle costruzioni. Chi ha sbagliato pagherà”

  1. Secondo Paula Filipe Dejesus è un classico esempio di informazione perecottara. Le tramezzature non sono strutture portanti, si possono fare pure in cartongesso (anzi, se a rischio crollo, è meglio che mattoni o forati). Polistirene e polistirolo (termini equipollenti) si usano normalmente. Va fatta differenza tra l’EPS (espanso) e l’XPS (estruso). L’XPS “è una struttura a celle chiuse omogenea e stabile che non può assorbire acqua, normalmente di colore non bianco (quindi anche facile da riconoscere!), con alta resistenza alla compressione”. Se invece l’EPS lo porti fino a terra, ‘beve’ (come si dice in gergo).
    I cappotti di solito si fanno in EPS usando l’XPS per lo zoccolo perimetrale (oppure EPS ad alta densità).

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